
Sono tornati in prigione questa mattina Giuseppe Guarnieri, 47 anni, e suo fratello Gaetano, 43, entrambi di Lanciano (Ch), dopo che l’Ufficio di Sorveglianza di Pescara ha revocato le misure alternative alle quali erano sottoposti.
La decisione arriva a seguito di due risse avvenute per due giorni di fila nel quartiere Santa Rita di Lanciano.
La prima risale a al 9 novembre scorso, di domenica, quando intorno alle 18 si sono affrontati le famiglie dei Guarnieri e dei Di Rocco. Una feroce discussione degenerata dopo insulti e provocazioni, fino a trasformarsi in una violenta lite aggravata dall’uso di armi improprie. Gli agenti intervenuti hanno riscontrato colpi inferti con calci, pugni e oggetti di fortuna, tra cui un manico di zappa e una roncola. Sei i feriti, compresi alcuni minorenni. Per questo episodio sono stati denunciati, tra gli altri, un 46enne e un 43enne per il reato di rissa aggravata. Gli atti sono ora nelle mani del sostituto procuratore Elena Belvederesi.
La situazione è ulteriormente precipitata lunedì 10 novembre, con una seconda zuffa. In questo caso, dalle indagini effettuate, ad aggredire sono stati proprio i due fratelli finiti in cella, che avrebbero assalito un componente della famiglia Di Rocco colpendolo con calci e pugni. Anche in questo caso è stato necessario l’intervento della Volante.
La sezione Anticrimine del commissariato di Lanciano ha segnalato l’episodio all’Autorità di Sorveglianza, evidenziando come il coinvolgimento dei due fratelli in un nuovo episodio violento costituisse una grave violazione delle prescrizioni previste dalla misura alternativa. Da qui la decisione del magistrato di sospendere il beneficio e di ripristinare la detenzione in carcere, misura eseguita oggi dalla polizia.
Gli accertamenti sono ora nelle mani della magistratura. 20 nov. 2025
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