Appalto truccato Asl Pescara. La coop 'La rondine' rimuove Mattucci. Gli interrogatori

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Domenico Mattucci, legale rappresentante della coop sociale "La rondine", di Lanciano (Ch), finito in prigione l'altro ieri con l'accusa, da parte della Procura di Pescara, di aver truccato un appalto da 11 milioni di euro della Asl di Pescara per l'affidamento di residenze extra ospedaliere. Con lui, rinchiusi in carcere anche Sabatino Trotta, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl che poi si è ucciso in cella,  e Luigia Dolce, coordinatrice della stessa cooperativa. Mattucci, sentito oggi, difeso dall'avvocato Giuliano Milia, ha preferito restare in silenzio.

Dolce, che è assistita dall'avvocato Augusto La Morgia, ha spiegato invece la propria posizione ai giudici. Ha evidenziato il suo ruolo marginale, non incisivo, nella vicenda e comunque ha spiegato di non averne ricavato tornaconto personali. Al termine dell'interrogatorio, in videoconferenza, il suo legale ha presentato istanza di sostituzione della misura cautelare in carcere con una più lieve. 

Un fulmine a ciel sereno, nel settore sociale, la notizia dell’arresto di Mattucci, a cui sono contestati i reati di corruzione, istigazione alla corruzione, turbata libertà degli incanti. La coop "La rondine" dà occupazione a  650 lavoratori, coordina  molti servizi in ambito sociale, avvalendosi di figure professionali altamente qualificate. Nella zona frentana, ha in appalto, con i Comuni, i centri diurni; dal 2005 fornisce  educatori che svolgono  attività nei centri diurni minori - riservati a bimbi dai 6 ai 14  anni- proponendo attività di ogni genere, come quelle  ludico/ ricreative; si occupa dei  centri anziani (laboratori creativi ed attività ricreative): una risorsa per le persone sole ai quali viene offerta l’opportunità di trascorrere ore in compagnia. Ha personale per i servizi alla famiglia, come l'assistenza domiciliare ai disabili; è impegnata nella scuola, con educatori addetti all’assistenza scolastica specialistica su bimbi e ragazzi che ne necessitano. C’è  poi l’assistenza socio-sanitaria riabilitativa per gravi patologie mentali; servizi di assistenza domiciliare integrata (Adi), attraverso prestazioni infermieristiche e riabilitative, a domicilio. Si occupa anche di rsa, residenze per anziani e di residenze psichiatriche extra ospedaliere. Una rete di servizi molto ampia, che parte dal Frentano fino ad arrivare alla Val di Sangro, a Chieti, Teramo, quindi Pescara.

Ma il lavoro di squadra ha portato la coop ad allargare il bacino di utenza, oltre il confine regionale: Viterbo, con il progetto di inclusione e socializzazione "Metamorfosi"; Verona, Brescia, ed altre città ancora. Ora, dopo la bufera giudiziaria che si è abbattuta sulla coop, i dipendenti sono "scioccati" e preoccupati. Anche per le loro sorti occupazionali, sperando che "Mattucci riesca a dimostrare al propria estraneità ai fatti". 

A rassicurare i  dipendenti, oggi, la comunicazione divulgata dalla stessa "Rondine" che annuncia il prosieguo dei servizi, che non subiranno interruzioni, e  che spiega di aver già rimpiazzato Mattucci, con un nuovo presidente, Alberto Giuliani.

Inoltre, oggi, il Consorzio Sgs di Lanciano, che raggruppa 32 coop inclusa "La rondine", ha inoltrato un documento al sostituto procuratore di Pescara, Anna Rita Mantini; al direttore generale Asl Pescara, Vincenzo Ciamponi; al  direttore sanitario, Antonio Caponetti; al direttore amministrativo, Vero Michitelli e  al dirigente Bandi e Avvisi Ufficio Gare, Vilma Rosa. Il presidente della SGS, Giuseppe  Zinni, precisa che il Consorzio non è coinvolto nella vicenda tangenti,  e scrive: "Abbiamo appreso in questi giorni dagli organi di stampa con estremo sgomento e stupore i fatti oggetto d’indagine della Procura di Pescara che hanno coinvolto, tra gli altri, il legale rappresentante ed una dipendente della cooperativa consorziata "La rondine".  Fatti che dal punto di vista umano ci sconvolgono, anche per il tragico epilogo, ma a cui il Consorzio si dichiara estraneo". Infine comunica "la piena disponibilità ad adoperarsi, con la massima trasparenza, unitamente alle autorità competenti, anche per dar seguito al rapporto contrattuale in essere con la Asl di Pescara, nelle modalità che si riterranno idonee, al fine di garantire la continuità di servizi essenziali   e  indifferibili   per  la  tutela  dei   diritti   fondamentali,   nonché  per  la  salvaguardia  dei   livelli occupazionali e dell’integrità dei bilanci pubblici". 09 apr. 2021

Linda Caravaggio

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