
Un pugno violento, molto violento. E' stato il colpo che ha spezzato la vita di Diomede Barchiesi (nelle foto), cinquantenne di Lanciano (Ch), deceduto venerdì scorso nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara.
A confermare la gravità del quadro traumatico è stata l'autopsia eseguita oggi dal professor Cristian D’Ovidio, che ha rilevato la frattura della mandibola e delle ossa nasali della vittima. Per fare piena luce sull'accaduto, serviranno tuttavia ulteriori esami istologici sui tessuti del cranio.
La tragedia si è consumata nella notte di domenica 9 agosto a Fossacesia Marina (Ch). Barchiesi era intervenuto nel parcheggio davanti al "Supporter Beach", che era chiuso da un pezzo, per proteggere i suoi due figli minorenni, di 16 e 15 anni, rimasti coinvolti in un acceso diverbio tra gruppi di giovani di Lanciano e Fossacesia.
Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressore, Mario M., diciottenne del posto con un passato nei giochi di combattimento, tra karate e kickboxing, non era presente nelle fasi iniziali della lite. Informato dell'accaduto, avrebbe raggiunto in un secondo momento il posto dove si sarebbe consumata la drammatica aggressione, con un colpo micidiale all'uomo, dipendente Stellantis di Atessa. Il giovane è ora indagato per omicidio preterintenzionale.
Intanto, la Procura ha restituito la salma alla famiglia: i funerali si terranno giovedì pomeriggio, 20 agosto, alle 16 nella cattedrale della Madonna del Ponte a Lanciano. La vittima lascia la moglie Anna Maria, i figli Manuel, Samuel, Allegra ed Etoile, la madre Gabriella, il padre Alberino, la sorella Beatrice, il fratello Antonio con Monica e Aurora, i suoceri Antonio e Giovanna. 18 ago. 2026
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