Cucine chiuse all'ospedale di Lanciano. Controlli dei Nas sui pasti per i malati anche a Vasto

Polemiche e critiche dopo il blitz dei Nas di Pescara nel centro cottura dell’ospedale ospedale "Renzetti" di Lanciano (Ch), dove nei giorni scorsi sono state riscontrate gravi criticità igienico-sanitarie che hanno portato alla sospensione temporanea dell’attività.

Tra indignazione e proteste, i militari stanno proseguendo l’attività di controllo in altri presidi. Nella giornata di oggi, infatti, le verifiche si sono estese anche all’ospedale "San Pio" di Vasto (Ch), sempre nella filiera di preparazione e distribuzione dei pasti ai malati.

Il centro cottura finito nel mirino a Lanciano, gestito dalla società Dussmann Service, rifornisce infatti anche altre strutture sanitarie del territorio, tra cui i nosocomi di Vasto, Casoli e Atessa e l’hospice di Lanciano dove, in questi giorni, il cibo arriva da Chieti.

La vicenda ha sollevato un’ondata di reazioni, alla luce delle condizioni emerse durante l’ispezione effettuata dai carabinieri insieme al Dipartimento di prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti. Durante il blitz sarebbe stata accertata, come risulterebbe da un documento, "una gravissima infestazione dei locali di preparazione e cottura" dei cibi. Sul posto sarebbero stati documentati sporco, grasso e resti di "ratti e blatte". Uno scenario inquietante. 

Un quadro che, secondo quanto riportato nella relazione dell’ispezione, ha reso necessaria un’immediata azione di disinfestazione e interventi urgenti di sanificazione dei locali.

"Un controllo sui pasti portati da Chieti e sulle modalità di distribuzione. Questa la finalità dei controlli effettuati in mattinata all’ospedale di Vasto. L’ispezione era mirata al servizio di ristorazione, sul quale l’attenzione è alta dopo la chiusura temporanea della cucina di Lanciano", dice una nota della Asl Lanciano Vasto Chieti. 

"La verifica - viene. aggiunto - ha confermato la buona qualità del cibo che stava per essere servito ai pazienti ricoverati al "San Pio”" rispetto alle proprietà organolettiche e ai criteri previsti nel contratto della fornitura del servizio. 

I controlli hanno riguardato anche il percorso del vitto. A tal proposito i carabinieri hanno fornito indicazioni su misure organizzative da adottare per migliorare la distribuzione all’interno dei reparti. 

Altri rilievi hanno riguardato il mezzo di trasporto delle vivande, che verrà sostituito".

12 mar. 2026

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