Coronavirus. Sette le vittime in Abruzzo. Verso la 'zona rossa' cinque comuni del Teramano e Pescarese

Si va verso l'istituzione della zona rossa, cioè restrizioni ancora più incisive, in cinque comuni dell'Abruzzo, due del Pescarese e tre del Teramano, in cui il numero di contagi da Covid 19 è considerato estremamente elevato rispetto al numero degli abitanti.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in attesa delle ultime relazioni e degli ultimi colloqui, secondo quanto si apprende potrebbe firmare a breve la relativa ordinanza. I centri in questione sono Elice, nel Pescarese, e Castiglione Messer Raimondo, Arsita, Montefino e Castilenti, nella Val Fino, in provincia di Teramo. Il punto della situazione è stato fatto in serata nel corso di una videoconferenza cui hanno preso parte i responsabili delle quattro Asl, oltre al governatore, che si è confrontato anche con i prefetti di Pescara e Teramo. E' già stata acquisita una relazione della Asl di Teramo, mentre deve arrivare quella della Asl di Pescara.

In Abruzzo gli ultimi dati danno 229 casi da Covid 19. Cresciute  le vittime, arrivate a sette. L'ultima è stata un 79enne di Castiglione Messer Raimondo. L'uomo era stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Teramo martedì scorso, con sintomi compatibili. Sottoposto a tampone, i test eseguiti hanno dato esito positivo. Quindi la fine. A Castiglione ieri si è registrata anche un altro malato, un 83enne. 

Deceduti, a causa dell'infezione, un 84enne di Città Sant'Angelo (Pescara), un 73enne di Crecchio (Chieti), una 92enne di Casoli (Chieti), un 58enne di Ortona (Chieti) e un 68enne di Pianella (Pescara). 

Sono 47 i sindaci della provincia di Teramo che hanno inviato una lettera al presidente della Regione Abruzzo, al prefetto di Teramo e al ministro per gli Affari regionali, con la richiesta dell'istituzione di una zona di protezione speciale nell'area del Valfino. Nella missiva si fa esplicita richiesta "di un intervento istituzionale che consenta di arginare e bloccare il rischio di diffusione del contagio da e verso la zona" in questione e viene sottolineato come l'eventuale decisione, altro non sarebbe che il riconoscimento "sul piano 'strettamente sanitario' di un'emergenza eccezionale che ha colpito un'area che comprende più paesi, su cui si deve intervenire con un atto forte che impedisca la propagazione e lo scambio del contagio con le zone limitrofe".

Resta la criticità nell’area pescarese-vestina: ben 136 casi riguardano la provincia di Pescara, con 40 nella città-capoluogo, 20 a Penne e 11 a Città Sant’Angelo; in provincia di Chieti se ne registrano 41, con la situazione peggiore a Ortona, con 13 contagi. Nella provincia dell’Aquila preoccupa in particolare la Marsica, arrivata a 11 contagi confermati.

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