Coronavirus. Terza vittima a Roccascalegna. Risultati dei test a due settimane dalla sepoltura

E' deceduta 14 giorni fa. Ma solo oggi, a circa due settimane dalla sepoltura, sono arrivati i risultati dei test. 

Terza vittima del coronavirus a Roccascalegna (Ch). A perdere la vita Antonietta D'Andrea, 68 anni, molto conosciuta in paese. "E' stata la maestra di tutti noi, di tante generazioni di bambini - dice il sindaco, Domenico Giangiordano -. Per questo era molto amata e benvoluta. Era in pensione da qualche anno". Lascia il marito, i figli e i nipotini. L'insegnante era affetta anche da altre patologie. "Le mie condoglianze e quelle di tutta la comunità alla famiglia", aggiunge il primo cittadino.

"Nessuno di noi - prosegue - pensava fosse affetta da Covid 19. Non aveva alcun sintomo... Siamo profondamente addolorati. Questo fatto - prosegue - riporta in auge il dramma della lentezza dei risultati dei tamponi". Per cui 43 sindaci della Val di Sangro, proprio nei giorni scorsi, hanno inviato l'ennesima lettera di protesta alla Regione e alla Asl Lanciano Vasto Chieti.

Di oggi, invece, l'annuncio del direttore Asl, Thomas Shael, del superamento dell'impasse e degli arretrati. "Adesso siamo in condizione di refertare i tamponi in 48 ore dal momento in cui sono stati eseguiti. Si è verificato un ingorgo - sottolinea - determinato da un surplus di analisi che hanno superato la capacità dei laboratori di poterli lavorare. Del resto la diffusione della pandemia ha generato una doppia necessità: accertare da un lato l’eventuale positività della popolazione e, dall’altro, sottoporre al test gli operatori sanitari, al fine di garantire loro le tutele necessarie. Abbiamo offerto una copertura diagnostica ampia, a protezione dei dipendenti, delle loro famiglie e della comunità più in generale, soprattutto dopo i casi di contagio in Urologia e Ortopedia a #Vasto, Geriatria a #Ortona e Medicina, Otorinolaringoiatria e Ortopedia a #Lanciano".

"Azzerati gli arretrati, sui quali è stata risolutiva la collaborazione con l'Istituto zooprofilattico di Teramo, si riparte con altri tempi di refertazione e altra organizzazione: i tamponi dei ricoverati e degli operatori sanitari saranno inviati al laboratorio dell'Università "d'Annunzio" di Chieti, mentre quelli richiesti dal territorio andranno a Teramo. Non è praticabile, attualmente, l’ipotesi avanzata dai sindaci di utilizzare il laboratorio di Lanciano per mancanza sia di requisiti sia di tecnologia".

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