Coronavirus. Province Chieti e Pescara in zona rossa. Marsilio: 'Ecco perché...'

"La forte diffusione delle varianti, in particolare quella cosiddetta 'inglese', sta provocando nelle province di Chieti e Pescara un forte aumento dei contagi, che ha già messo a dura prova il sistema ospedaliero e la capacità di tracciamento delle Asl".

Così, in una nota, il presidente della Regione, Marco Marsilio, che spiega perché le province di Chieti e Pescara finiscono in lockdown. "Proprio ieri, - continua il documento - il ministero della Salute ha diramato una nuova circolare che raccomanda l’adozione delle misure più restrittive per i territori colpiti dalle varianti in modo significativo. Si rende quindi necessario adottare le misure restrittive previste dal Dpcm vigente ("zona rossa"), non essendo sufficienti le misure previste dalla zona arancione che sta per decretare Speranza.

"Il ministro - evidenzia Marsilio - avrebbe egli stesso previsto la zona rossa per Chieti e Pescara nell’ordinanza che emanerà in giornata, d’intesa con la Regione, anche per semplificare e ridurre il numero dei provvedimenti. Tuttavia – come mi ha spiegato – la sua attuale limitazione all’ordinaria amministrazione degli affari correnti non gli consente di fare altro che applicare la normativa vigente, senza poter assumere altre decisioni. Per questo, ho provveduto personalmente ad emanare una mia ordinanza, "sentito il ministro", con la stessa decorrenza e per la durata di 14 giorni. La variante inglese è micidiale, sta mettendo in ginocchio tutti i luoghi in cui è comparsa e si diffonde. Al confine con la provincia di Chieti, l’area di Termoli è già stata dichiarata zona rossa dal mio collega del Molise, altrettanto ha fatto la presidente Tesei in quasi tutta la vicina Umbria, alle prese con una situazione talmente pesante da aver dovuto chiedere un bando della Protezione civile per reperire medici e infermieri, ormai allo stremo".

"Richiamo e raccomando tutti alla massima attenzione: non ci sono zone 'sicure' ". Anche le province di L’Aquila e Teramo registrano valori di Rt superiori a 1 (e quindi compatibili con la zona arancione), in risalita rispetto alle ultime settimane.  12 feb. 2021

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