Coronavirus. Obbligo mascherine all'aperto a Lanciano e Pescara. Super green pass: Tua mette in campo gli accertatori verdi

Arriva l'obbligo di mascherine all'aperto a Lanciano e a Pescara, da domani 7 dicembre e fino al 31 dicembre.

Il  sindaco di Pescara, Carlo Masci, nella sua ordinanza impone di indossare le mascherine nel cuore della città, nelle zone della movida e di maggior ritrovo, a cominciare dal quadrilatero del centro, che comprende corso Vittorio Emanuele II (nel tratto tra via De Amicis e via Genova), via De Amicis, viale della Riviera e lungomare Matteotti (nel tratto tra via De Amicis e via De Sanctis), via Genova e via De Sanctis.

Dispositivi di progezione obbligatori anche in centro storico, più precisamente in via delle Caserme, largo dei Frentani, via dei Bastioni, corso Manthonè, via Catone, via Corfinio, via Petronio, via Ennio Flaiano, piazza Unione e piazza Garibaldi.

Sono esentati i minori al di sotto dei 6 anni e i soggetti affetti da disabilità e/o patologie incompatibili con l'uso continuativo della mascherina. L'inosservanza di tale provvedimento sindacale verrà sanzionata e sarà la polizia municipale a occuparsi dei controlli. 

A Lanciano, dove si contano attualmente 110 positivi, il sindaco Filippo Paolini, invece estende l'obbligo a tutta la città, anche per agevolare le forze dell'ordine. Multe, per coloro che non rispettano l'ordinanza, da 400 a mille euro. 

E, col primo giorno di applicazione del super green pass, sono scattati, in tutta la regione, che oggi fa registrare 89 nuovi positivi, anche i controlli disposti da Prefetture e Questure. “Sui nostri treni - spiegano dall’azienda regionale abruzzese di traporto Tua - le verifiche vengono effettuate, in salita, alla stazione di partenza, quindi quasi tutti a Lanciano (Ch).  E poi, a campione, durante il viaggio, da una ventina di accertatori verdi. Sui convogli Rfi, invece, controlli a campione. Sui treni Rfi - viene aggiunto - in caso di problemi, il capotreno chiama un numero dedicato, collegato alla Polfer, il 1600. Se un viaggiatore non è in regola, viene invitato a non salire o a scendere alla prima fermata utile. Tutto rispettando gli orari delle corse, perché non si possono bloccare stazioni e traffico ferroviario".  

Per quanto riguarda gli autobus la situazione è più complessa, con 900 pullman in viaggio e 4.300 corse giornaliere. “Controlli a bordo e a terra - viene detto - ma sempre a campione: siamo aiutati, in questo, anche da una ditta esterna. In campo circa 40 accertatori”.

A Chieti multa da 400 euro a una donna, di 50 anni, trovata con green pass scaduto mentre scendeva da un mezzo pubblico.  06 dic. 2021

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