Coronavirus. In Abruzzo 325 nuovi positivi e 8 decessi. Marsilio: 'Produrre vaccino in Italia. Multinazionali inaffidabili'

Sono 325 i nuovi contagiati in Abruzzo, emersi dall'analisi di 13.248 tamponi: 4.700 molecolari e 8.548 antigenici. La positività è al 2,45%. I casi totali da inizio emergenza sono arrivati a 40.889.

Tra i nuovi casi ci sono un bambino di 4 anni e un'anziana di 99, entrambi della provincia di Chieti. I deceduti sono 8, ma 4 fanno riferimento ai giorni scorsi. I più recenti sono un 81enne di Ortona, una 85enne di Avezzano, un 89enne e un 75enne di Pescara. Complessivamente finora i morti sono 1.393.

La provincia più colpita è quella di Pescara con 119 nuovi casi; seguono Chieti con 89, Teramo con 65 e L'Aquila con 49. Tra le città messe peggio ci sono Pescara, con 51 contagi;  Montesilvano con 28; Sulmona con 18; Chieti con 16; Spoltore con 11 e Lanciano e Giulianova con 10.

Per quanto riguarda i vaccini, che scarseggiano, il Ministero rende noto che nella nostra regione sono 19.204 le dosi somministrate su 35.170 a disposizione (54,6 per cento). E sulla questione si registra l'intervento del presidente della Regione, Marco Marsilio. 

"Siamo ostaggi delle multinazionali e di industrie straniere che si dimostrano inaffidabili - tuona il governatore - . Dobbiamo liberarci di questa servitù e investire sullo sviluppo del vaccino italiano. L'Abruzzo è pronto a fare la sua parte e a sostenere l'Istituto Spallanzani nello sviluppo di ReiThera. Come noto - aggiunge - la Regione Lazio, di cui lo Spallanzani è un'azienda ospedaliera, ha sostenuto la fase 1 della sperimentazione, e il Governo si è impegnato a farlo per le prossime fasi. L'Abruzzo è pronto a fare la sua parte: sia economicamente che mettendo a disposizione laboratori, ricercatori, università, centri di ricerca, volontari per la sperimentazione. Per non parlare della presenza nel nostro territorio di una fiorente industria farmaceutica pronta a sostenere lo sforzo produttivo. La vaccinazione dovrà essere ricorrente, di anno in anno, e strutturare una risposta autosufficiente ci garantisce continuità nella protezione dei cittadini e nella sicurezza nazionale". Nel frattempo, in attesa che la fornitura di vaccini si regolarizzi, "ho dato disposizioni al referente regionale della campagna di vaccinazioni di adottare la necessaria prudenza, incrementando le scorte, così da garantire sempre la seconda dose per ogni persona vaccinata. Un metodo che, comunque, stiamo già osservando con successo, come rilevato anche dal "Corriere della Sera", che pone l'Abruzzo tra le Regioni 'modello' per la gestione della vaccinazione".  24 gen. 2021

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