Coronavirus. In Abruzzo 17 contagi accertati. Primi casi di origine non chiara

Una studentessa della provincia di Foggia, domiciliata a Pescara, è risultata positiva al test per il Covid 19 eseguito, a Pescara, nel laboratorio di riferimento regionale.

La ragazza ha riferito di aver avuto contatti con un familiare, anche lui residente in Puglia, a sua volta infettato. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della salute della Regione Abruzzo. "E' asintomatica e attualmente si trova in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva della Asl. E' il 17esimo caso in Abruzzo dall'inizio dell'emergenza". 

E si registrano i primi contagi da Coronavirus la cui origine non è chiara, probabilmente non "d'importazione". E' il caso dei due coniugi di Città Sant'Angelo (Pescara) prima ricoverati all'ospedale di Penne (Pescara) e poi trasferiti in quello di Pescara. Si tratta di coltivatori diretti che, stando ai primi accertamenti, non hanno avuto nessuna relazione epidemiologica con l'esterno. L'uomo, 70 anni, era ricoverato nel reparto di Medicina dell'ospedale del capoluogo vestino per altre patologie. Sottoposto a tampone, è stata accertata la positività al Covid-19. Una parte del presidio sanitario è stata isolata con il personale all'interno, tra cui il sindaco, Mario Semproni, medico nell'ospedale del suo comune. La coppia è stata trasferita a Pescara e nella notte è stato eseguito in urgenza il test sulla moglie: anche lei è positiva. Sono ricoverati in Malattie infettive; hanno la polmonite. Sono una ventina gli operatori sanitari entrati in contatto con l'uomo e su di loro sono in corso i tamponi.

Le autorità sanitarie si stanno occupando del tracciamento dei contatti dei coniugi. Il sindaco di Città Sant'Angelo, Matteo Perazzetti, arrivata la conferma della positività, ha attivato il Centro operativo comunale (Coc). "Invitiamo la popolazione a non frequentare locali particolarmente affollati - dice -. La prima arma che abbiamo è il nostro senso civico: usciamo il meno possibile; se abbiamo sintomi o torniamo da zone rosse contattiamo il nostro medico di base". Poco chiara, al momento, anche l'origine del contagio di un giovane di Manoppello (Pescara). L'uomo era stato per poche ore in Emilia Romagna e, dalle prime informazioni, sembra che non abbia avuto contatti a rischio. 

Positiva anche un operatore di laboratorio alla Asl di Pescara, una donna. E con lei infettato pure il consorte. Idue rientrano trai cinque cittadini la cui positività è stata accertata ieri. Erano stati in vacanza nel Nord Italia. Il laboratorio di Pescara è il centro di riferimento regionale per l'emergenza Coronavirus ed è lì che vengono analizzati i tamponi provenienti da tutto l'Abruzzo. Lei, in ogni caso, lavora in un settore diverso da quello dedicato al Covid-19.

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