Coronavirus. I casi in Abruzzo salgono a nove. Settanta studenti di Vasto sotto osservazione

Sale a nove il numero dei contagiati dal Coronavirus in Abruzzo.

Un uomo di 32 anni, residente a Lanciano (Chieti), è risultato positivo al Covid-19 nel test di secondo livello eseguito all'Istituto Spallanzani di Roma. Il primo test, effettuato nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, aveva dato esito dubbio. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della salute della Regione.

Il paziente, che si trova ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Chieti, ha riferito di essere rientrato da Reggio Emilia, dove aveva partecipato a un corso di formazione. Già durante il viaggio di ritorno aveva accusato sintomi influenzali, che lo avevano spinto a restare in casa. Alla comparsa di problemi respiratori si è recato in ospedale da solo e con la propria auto. È stato preso in carico secondo i protocolli di sicurezza e ricoverato in isolamento. In Abruzzo i casi confermati sono dunque nove, due dei quali in attesa di validazione da parte dell'Istituto Superiore di Sanità.

Intanto una settantina di studenti del polo liceale statale "Raffaele Mattioli" di Vasto (Ch) sono attualmente sottoposti a misura di isolamento in quarantena obbligatoria con sorveglianza attiva. Sono i ragazzi di tre classi diverse che hanno avuto contatti diretti lo scorso 26 febbraio con il docente, poi risultato positivo al test Sars-Cov-2, che ha svolto con loro attività didattica. Il professore è attualmente ricoverato l'unità operativa Malattie infettive dell'ospedale "San Pio" di Vasto in buone condizioni. Quarantena fiduciaria a domicilio dove vengono contattati due volte al giorno per verificare lo stato di salute dal personale medico della Asl 02 Lanciano Vasto Chieti. Al momento nessuno di loro ha manifestato problemi di salute.

E oggi, in Prefettura, a L'Aquila c'è stata la Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica sicurezza per l'esame della problematica Covid-19. All'incontro, convocato dal prefetto Cinzia Torraco, hanno partecipato i prefetti di Chieti, Pescara e Teramo, l'assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, i direttori generali delle Asl abruzzesi, il responsabile della Protezione civile regionale, i sindaci dei capoluoghi abruzzesi, i vertici delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco, i presidenti dell'Unione delle Province e dell'Anci.

"E' stato messo in moto un percorso di comunicazione inter-istituzionale - spiega il presidente della Regione, Marco Marsilio - che consenta un flusso di dati che parta dalle strutture sanitarie che hanno il primo impatto con il problema e che certificano il contagio e che a catena raggiunga le prefetture e la protezione civile che hanno il compito di adottare le dovute misure e di assumere tempestivamente le opportune decisioni. Comunque da noi la situazione è sotto controllo".

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