Coronavirus e ospedale Lanciano: Procura indaga su gestione emergenza

La Procura di Lanciano (Ch) vuole far luce sulla gestione sanitaria dell'emergenza coronavirus all’ospedale di Lanciano.

Sulla questione indaga il procuratore capo, Mirvana Di Serio. A uno a uno, in questi giorni, vengono convocati i primari dei reparti devastati dal Covid19 che hanno fatto registrare almeno 35 infettati tra medici, infermieri e pazienti, di cui una quindicina successivamente deceduti.

Il magistrato punta essenzialmente a verificare se la struttura sia stata abbandonata a se stessa, cioè senza che abbia avuto alcunché di fattivo supporto dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti in un momento molto delicato. Oltretutto il "Renzetti" era ospedale "no Covid" ma i contagi si sono moltiplicati. Nel corso delle settimane in cui l'infezione si allargava, sono stati presentati esposti e denunce, anche sulla carenza di dispositivi di protezione essenziali, come le mascherine.

Tra i primi a puntare l'incide, con denunce, sono stati il sindacato Usb e il pentastellato Francesco Taglieri, vice presidente della commissione Sanità della Regione Abruzzo. Quest’ultimo chiese alla Procura di "appurare la realtà dei fatti e la sussistenza di violazioni di carattere penale e in materia di lavoro, come la messa in atto di misure e tecniche organizzative, procedurali, igieniche e di informazione, nonché la sorveglianza sanitaria. I pazienti non vanno spostati in altri reparti", tuonò Taglieri, che è del settore.

Col Covid imperante in corsia chiusero e furono successivamente sanificati i reparti di Ortopedia, Medicina, Utic e Otorino. La Procura ha già acquisito gli inutili tentativi dei primari di farsi sorreggere nell’emergenza, ovvero tutta la documentazione scritta con cui disperatamente si chiedeva alla Asl cosa fare e come comportarsi col virus che avanzava in ospedale, senza avere risposte per settimane. Direttori di divisioni che hanno dovuto fare da sé. Ieri è stata la volta di Enrico Marvi, primario di Ortopedia, ad essere stato sentito come testimone informato sui fatti. Quasi 45 minuti di colloquio con la Di Serio che sta mettendo a punto il puzzle sulla gestione sanitaria. Il Renzetti, peraltro, aveva il direttore sanitario in ferie e la stessa Asl non aveva ancora nominato il nuovo direttore sanitario generale, ruolo scoperto da un anno.

Proprio a Ortopedia è partito il contagio il 9 marzo, con i primi 9 pazienti contagiati, subito un decesso, poi tre medici, uno ancora in malattia, e cinque infermieri. E tamponi in ritardo. Il reparto chiese aiuto a colleghi di altri ospedali infine direttamente all’istituto zooprofilattico di Teramo. Covid che si è "spostato" poi a Medicina con altri numerosi contagi. L’espandersi del virus preoccupò anche il sindaco Mario Pupillo che non ottenne risposte dalla Asl.

Dei 39 morti in 19 comuni frentani (11 solo a Lanciano) una buona metà dei pazienti erano transitati in quei reparti infetti. Ieri in Regione Taglieri ha presentato un’interpellanza dove chiede chiarezza sugli obiettivi contrattuali del manager Thomas Schael “tra i quali – dice - non sembrano esserci la comunicazione politica o il raggiungimento di obiettivi di tipo politico, ma semplicemente qualità del servizio, efficienza ed efficacia gestionali”. 

Walter Berghella

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