Coronavirus. Ortona. Al via tamponi ed esami a tutti i cittadini di Caldari

Avvio di uno studio epidemiologico sulla diffusione del Covid-19 in contrada Caldari di Ortona (Ch), che è 'zona rossa' e lo rimarrà per il tempo necessario alla conclusione delle analisi, circa nove giorni a partire da domani, 18 aprile.

L'iniziativa è della Asl Lanciano Vasto Chieti alla luce del tasso di prevalenza (numero di positivi rispetto all'intera popolazione in osservazione) a Caldari pari a 1.610 per 100mila abitanti, mentre per il resto del territorio di Ortona è di 161 per 100mila abitanti; la provincia di Chieti, invece, si attesta su un tasso di 128 su 100mila abitanti. I deceduti a Ortona sono otto e tutti domiciliati in contrada Caldari. 

Nasce da questi numeri la decisione di sottoporre a tampone e analisi sierologica tutti i circa 900 abitanti della contrada. Il Comune ha già messo a disposizione dei fondi di bilancio e una scuola per l’esecuzione del test e dei prelievi, che avverranno su chiamata per nuclei familiari, mentre quanti sono in sorveglianza sanitaria domiciliare e quelle impossibilitate a recarsi sul posto saranno visitati a domicilio. 

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, mira a evidenziare potenziali soggetti asintomatici o paucisintomatici in grado di trasmettere l’infezione. A tale proposito l’intera popolazione sarà invitata, su base volontaria e nel rispetto della privacy, a installare sul proprio smartphone la app “Epic”, che permette di registrare in maniera anonima i contatti stretti che ciascun soggetto ha avuto negli ultimi 21 giorni con altri che utilizzano la stessa applicazione. Inoltre, quanti risulteranno positivi, inclusi coloro che lo sono già, saranno visitati con cadenza settimanale fino alla guarigione. Durante ciascuna visita saranno prelevati tamponi naso-faringei e campioni di sangue ai positivi e ai loro familiari, così da comprendere al meglio la dinamica degli anticorpi e testare l’affidabilità della sierologia quale metodo per individuare soggetti  immuni e non più infettanti. 

Inoltre, qualora nelle abitazioni sottoposte a visita domiciliare fossero rilevati cani o gatti, dietro autorizzazione scritta del proprietario saranno eseguiti prelievi anche su di essi, al fine di ottenere informazioni utili sulla possibilità di infettarsi degli stessi animali. 

Le sessioni di prelievo saranno organizzate presso la scuola primaria di via Dubbi con uno specifico percorso, con un’entrata e un’uscita. 

“Al momento del prelievo saranno consegnate anche tre mascherine chirurgiche a famiglia - sottolinea il direttore generale della Asl, Thomas Schael - che la Asl ha deciso di fornire al fine di mettere in campo anche questa misura di protezione. Abbiamo adottato un progetto scrupoloso e impegnativo, che ci permetterà di identificare tutte le potenziali fonti di infezione ancora non rilevate e sollevare dall’incubo una popolazione duramente provata. Possiamo così davvero mettere la parola fine alla trasmissione del contagio".

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