Coronavirus. L'Abruzzo resta in zona arancione. Variante brasiliana: un morto a Francavilla al Mare

Le varianti del coronavirus, in Abruzzo, avanzano.

A Pescara quella inglese è ormai responsabile del 70% dei contagi, secondo quanto emerge dagli studi eseguiti dal laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell'Università di Chieti, struttura individuata dalla Regione per il sequenziamento.

In ospedale a Chieti è morto un uomo di 67 anni, di Francavilla al Mare (Ch), risultato positivo alla variante brasiliana. Il decesso del pensionato risale ad alcuni giorni fa, ma la notizia è emersa in queste ore, quando è stata accertata la positività alla variante. Aveva altre patologie ed era ricoverato nel reparto di Medicina Covid. L'uomo era rientrato da poco dall'Umbria, in particolare da Perugia, dopo un periodo in una struttura riabilitativa fuori regione. Una volta a casa, aveva subito manifestato i sintomi dell'infezione virale ed era risultato positivo al tampone. I familiari sono in isolamento domiciliare sotto costante monitoraggio.

La regione, comunque, rimane in zona arancione, mentre le province di Pescara e Chieti - interessate proprio dalla rapida diffusione della variante inglese - restano in zona rossa.

"Non cambia nulla. Sono confermati i dati da zona arancione", dice il governatore Marco Marsilio, sottolineando che la regione è classificata tra quelle a "rischio moderato" e che l'indice Rt è "leggermente sceso", arrivando a 1,17. Si proseguirà, annuncia Marsilio, con uno "stretto monitoraggio: ho chiesto alle Asl di valutare quotidianamente l'andamento nei singoli territori. Anche per valutare se inserire altri comuni in zona rossa o, viceversa".  19 feb. 2021

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