Coronavirus. In Abruzzo 246 nuovi contagi e 11 decessi

Sono 246 i casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Essi emergono dall'analisi di 3.681 tamponi. E' risultato positivo il 6,68% dei campioni analizzati. Sono stati eseguiti anche 2.374 test antigenici. 

Si registrano undici decessi, che fanno salire il bilancio delle vittime a 1.720. Le vittime, tra 58 e 94 anni, sono 4 in provincia di Chieti, 5 in quella di Teramo, una nell'Aquilano e una in provincia di Pescara

L'area più colpita, a livello di contagi, è il Chietino, ma anche il Teramano continua a mostrare segnali di rapida crescita. I guariti superano quota 40mila. I nuovi positivi hanno età compresa tra 7 mesi e 98 anni. I guariti delle ultime ore sono 291: il totale arriva a 40.135. Gli attualmente positivi sono 13.055 (-56). A livello territoriale, l'incremento più consistente si registra in provincia di Chieti (+85); seguono il Teramano (+66), il Pescarese (+60) e l'Aquilano (+34). Le località con più nuovi casi sono Chieti (+24) e Pescara (+23). 

E continuano ad aumentare i ricoveri e, soprattutto, cresce il numero di pazienti in terapia intensiva, che arrivano a quota 85, superando anche il record di 82 registrato nei giorni scorsi. In Rianimazione si contano quattro malati in più, al netto di decessi, dimissioni e sei nuovi ricoveri. Il tasso di occupazione dei posti letto sale al 41,4%, a fronte di una soglia di allarme del 30%. Dei 719 pazienti complessivamente ospedalizzati, 634 (uno in più rispetto a ieri) sono invece in area medica. In questo caso il tasso di occupazione dei posti letto è del 42,7% (soglia di allarme 40%). Gli altri 12.336 positivi (-61) sono in isolamento domiciliare.

Soffre, in particolare, l'ospedale di Pescara - l'area metropolitana è martoriata dalla variante inglese, responsabile del 70% dei contagi - dove tutta la catena di gestione dell'emergenza, dal 118 al Pronto soccorso, è in tilt da giorni. Al completo il Covid hospital del capoluogo adriatico. Dalle ultime ore non è più possibile ricorrere neppure ai trasferimenti, perché anche gli altri ospedali della regione, soprattutto Teramo, stanno raggiungendo il livello di saturazione.  02 mar. 2021

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