
Tredici ore di disagi e circolazione ferroviaria in tilt lungo la dorsale adriatica. È il bilancio di quanto accaduto nel primo pomeriggio di ieri nel tratto compreso tra Fossacesia e Casalbordino, dove alcuni cavi elettrici sono stati trovati tranciati. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta e tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura anche quella del sabotaggio.
L’allarme è scattato alle 13.55, quando la centrale operativa di Pescara ha improvvisamente smesso di ricevere segnali nel segmento di linea tra Fossacesia e Vasto. Per ragioni di sicurezza la circolazione ferroviaria è stata immediatamente sospesa, con ripercussioni a catena sull’intera tratta adriatica.
Sul posto sono intervenute le squadre tecniche e di emergenza che, al termine delle prime verifiche, hanno accertato il danneggiamento dei cavi elettrici nella zona nord di Casalbordino. Un guasto definito anomalo dagli addetti ai lavori, che ha fatto scattare ulteriori approfondimenti investigativi per chiarire la natura dell’accaduto e individuare eventuali responsabilità.
Pesanti le conseguenze per i viaggiatori, in particolare per i passeggeri dei treni regionali, che hanno accumulato ritardi anche consistenti e, in diversi casi, hanno dovuto fare i conti con cancellazioni o limitazioni di percorso. La circolazione è tornata regolare soltanto intorno all’una di notte, dopo il completamento delle operazioni di ripristino e la messa in sicurezza dell’infrastruttura.
Sull’episodio indaga la Questura di Chieti, chiamata ad accertare se si sia trattato di un atto vandalico o di un’azione deliberata. 17 febbr. 2026
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