Lanciano. Bidella spilla per anni denaro a prof: condannata per truffa

Per spillare soldi a un professore cinquantenne della sua scuola di Lanciano (Ch) si è finta intermediaria rispetto ad altri colleghi, collaboratori scolastici, i quali sarebbero venuti a conoscenza che il docente avrebbe tenuto, durante l'attività lavorativa, comportamenti inopportuni, quali navigare, nella sala professori, su siti internet pornografici e altri atteggiamenti osé poco consoni.

Con l’accusa di truffa aggravata il giudice delle udienze preliminari di Lanciano, Giovanni Nappi, ha condannato, col rito del patteggiamento, la bidella D.T.B., 60 anni, residente in un comune limitrofo a Lanciano, difesa dall’avvocato Michele Di Toro. La pena inflitta è stata di un anno e 6 mesi di reclusione, col beneficio della sospensione. Reato aggravato per aver ingenerato nella parte offesa il timore di un pericolo immaginario.

L’ingiusto profitto, ottenuto con due richieste di denaro, è stato di 250 euro prima e poi 600, quale prezzo del silenzio per non rivelare le citate false circostanze né al preside dell'istituto né ad altri. La bidella venne arrestata dagli agenti del commissariato in flagranza di reato lo scorso 5 agosto a Lanciano. L'iniziale capo d'imputazione, che l'ha portata ai domiciliari con ordinanza cautelare firmata dal gip Massimo Canosa, su richiesta del pm Francesco Carusi, era invece estorsione e violenza privata.

Successivamente la Procura, anche su istanza della difesa, ha modificato l’imputazione. Tre mesi, fa spiegando i contorni d’indagine, la polizia precisò che in cinque anni ladonna ha spillato al prof 15 mila euro. Attività illegale interrotta dopo aver strappato alla vittima un ennesimo appuntamento in cui doveva ricevere altro denaro. Stanco, vessato e minacciato, l’uomo ha denunciato tutto. I due protagonisti si conoscevano ed erano amici, ma lei con estrema confidenza aveva più volte millantato la necessità di avere aiuto per necessità personali e familiari. La vittima ha raccolto i suoi sfoghi e con molta disponibilità l'ha aiutata, anche accendendo mutui in banca, per soddisfare le sue sempre più esose richieste. Alla fine lui era esausto e non voleva più accontentarla, ma lei lo ha minacciato, paventando persino ritorsioni, come raccontare in giro circostanze che avrebbero potuto nuocergli. 10 nov. 2021

Walter Berghella

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