
E' stato un trauma cranio-encefalico devastante, accompagnato da un'emorragia cerebrale massiva, a causare la morte istantanea di Gabriele Mastrangelo (nella foto), 81 anni, di Lanciano (Ch), brigadiere dei carabinieri in pensione, travolto e ucciso, in un incidente d'auto, il 25 aprile scorso a Lanciano. Ha poi riportato anche diverse altre fratture.
L’autopsia, durata oltre quattro ore, è stata eseguita, questo pomeriggio, dalle 14, all’ospedale di Chieti, dal medico legale Cristian D’Ovidio su incarico della Procura della Repubblica, in particolare del pm Miriana Greco.
Il drammatico schianto è avvenuto in Via del Torrione, appena dopo la conclusione delle celebrazioni ufficiali per la Festa della Liberazione promosse dall'Anpi. La vittima stava camminando. Si trovava, insieme ad altri partecipanti alle commemorazioni, in Via del Torrione e andava verso Piazza Plebiscito, quando, improvvisamente, una Lancia Musa condotta da Umberto Miscia, 79 anni, ex dirigente sindacale, ha sbandato, investendo i pedoni.
La macchina, erano circa le 10.30, è schizzata sulla strada a velocità impensata ed ha scaraventato in aria l'ex carabiniere, che è volato e poi ricaduto, diversi metri più in là, sull'asfalto.
Il violento impatto ha causato lesioni fatali, soprattutto alla testa, da cui fuoriusciva sangue.
Due donne, nell'incidente, sono rimaste ferite e trasportate in ospedale. L'auto, dopo aver falciato i passanti, si è arrestata contro una macchina parcheggiata. Sfiorata la tragedia anche per diversi turisti presenti nella zona, diretti al Miracolo Eucaristico.
La Polizia stradale di Lanciano ha già consegnato alla Procura una prima informativa sull'accaduto. Restano da chiarire le cause della perdita di controllo della vettura, ora sotto sequestro, da parte del conducente: tra le ipotesi, un malore o un guasto. Miscia si trova ancora in ospedale ed è in stato confusionale, oltre che sconvolto per quanto successo. Non riesce a darsi pace e a dare una spiegazione alla tragedia: "I freni - ripete - mi sembra non funzionassero". E' indagato per omicidio stradale.
Un fatto che ha sconvolto la città, profondamente scossa dall'accaduto. Mastrangelo era molto conosciuto e stimato, non solo nell’ambito militare, ma anche per la sua vita sociale.
Sul luogo del dramma un biglietto: "Scusaci" e mazzi di fiori. 28 apr. 2025
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