
Si svolgeranno domani, mercoledì 30 aprile, alle 15, nella chiesa di San Pietro Apostolo a Lanciano (Ch), i funerali di Gabriele Mastrangelo (nella foto), 81 anni, vice brigadiere dei carabinieri in pensione, rimasto ucciso, il 25 aprile scorso, in un grave incidente stradale.
Erano circa le 10.30 e lui, assieme ad altri, dopo le celebrazioni Anpi per la Festa della Liberazione, stava scendendo, in centro città, a piedi, lungo Via del Torrione, quando una Lancia Musa, condotta da Umberto Miscia, 79 anni, ex dirigente sindacale, è arrivata a folle velocità. Mastrangelo è stato travolto e, sbalzato in aria dal violento impatto, è ricaduto, dopo un terribile volo, diversi metri più in là, in Via dell'Asilo. Con la testa spaccata: il decesso, per un trauma cranio-encefalico e un'emorragia cerebrale, è stato immediato.
Altri due pedoni sono rimasti feriti. Alcuni passanti sono riusciti a schivare la macchina, evitando di essere investiti. Pericolo anche per i turisti che in quel momento erano diretti al Miracolo Eucaristico.
Il conducente è indagato per omicidio stradale. E' ancora ricoverato in ospedale, al "Renzetti", in stato confusionale e per questo i medici lo stanno sottoponendo ad accertamenti vari. E' assistito dagli avvocati Nicla D'Angelo e Fiorenza Di Battista. Il sospetto è che abbia perso il controllo della vettura a seguito di malore. In ogni caso ci saranno verifiche tecniche e una perizia anche sulla macchina, che è sotto sequestro.
Sull'accaduto c'è un'inchiesta della Procura, con il pm Miriana Greco che ha finora individuato cinque parti civili: oltre ai familiari del defunto, anche le altre due donne ferite, Rita Anna Rapino e Marusca Miscia.
La vittima lascia la moglie Fernanda, le figlie Emilia e Marianna, i generi Giovanni ed Emilio, e tre nipoti
La salma si trova nella casa funeraria di Treglio (Ch). Dopo la cerimonia religiosa, il corteo funebre proseguirà per il cimitero di Fossacesia.
Mastrangelo era molto conosciuto in città, anche per il suo impegno nelle associazioni d’Arma e per l'attaccamento ai valori della patria. "Spirito generoso e riservato, ha lasciato un segno profondo in chi lo ha conosciuto": così lo ricordano alcuni.
Nel punto in cui è morto sono stati posti due mazzi di fiori e un biglietto anonimo (vedi foto) che recita: "Scusaci. Amico, ciao". 29 apr. 2025
@RIPRODUZIONE VIETATA
Foto URANIO UCCI e GAETANO D'ALESSANDRO