Atessa. Per tre anni picchia e maltratta la convivente: arrestato

Dopo un violento e burrascoso rapporto sentimentale, in cui ha imposto botte e terrore, finisce in carcere con l’accusa di aver maltrattato per tre anni la convivente.

L’ultimo grave episodio di aggressione è avvenuto la sera dell’8 agosto scorso ad Atessa (Ch), dove la coppia vive, con la donna trovata dai carabinieri in strada, scalza e con in braccio la figlioletta di 3 anni. Ora E. V., 37 anni, di Atessa, è finito nel supercarcere di Lanciano su provvedimento cautelare firmato dal gip di Lanciano, Giovanni Nappi, su richiesta del pm Serena Rossi.

Ad arrestarlo i carabinieri della compagnia sangrina, coordinati dal capitano Alfonso Venturi, che in breve tempo hanno ricostruito una lunga vicenda di persecuzioni e soprusi domestici che l’indagato avrebbe commesso nei confronti della compagna.

Dopo l’ennesima aggressione fisica e verbale, lei, disperata e impaurita anche dalle dure minacce ricevute, si è rivolta per la prima volta ai carabinieri, giunti subito sul posto, temendo per l’incolumità sua e della figlioletta. I militari l'hanno incrociata sulla via di casa, con la piccola, emotivamente provata. L'uomo era in preda ai fumi dell’alcool, condizione questa che spesso accentuava la sua gelosia e le relative pesanti azioni violente. 

La Procura ha immediatamente attivato il codice rosso. Disperata e impaurita la donna ha preso coraggio e si è decisa a querelare, ricostruendo dettagliatamente gli ultimi anni di un legame terribile, fatto di ripetute aggressioni, di percosse, ingiurie, minacce e denigrazioni che aveva sempre subito passivamente. Lui sarà interrogato venerdì prossimo. 

Walter Berghella

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