Atessa. Infortunio in Sevel. Lavoratore travolto e ferito durante manovra tir

Infortunio sul lavoro allo stabilimento Sevel di Atessa (Ch).

Il fatto si è verificato intorno alle 9, all'esterno della fabbrica, ingresso numero 28, nella zona del "molo scarico merci". Da una prima ricostruzione delle forze dell'ordine risulta che il conducente di un tir, arrivato per lasciare pezzi meccanici, ossia motori, marmitte e telai, destinati al montaggio dei furgoni, durante una manovra in retromarcia, ha investito e schiacciato, contro un muro, un altro autista, molisano, della Giuliano Trasporti e Logistica Srl di Torremaggiore (Foggia). 

L'autocarro, con alla guida E.F., 36enne residente nella provincia di Chieti, dipendente della ditta RCI Autotrasporti, con sede a Torino di Sangro (Ch), mentre si posizionava sulla banchina, ha travolto e spinto contro la piattaforma di scarico, A.S., che vive in provincia di Campobasso, e che in quel momento, per ragioni sconosciute, si trovava dietro il mezzo pesante.

Un dipendente della Sevel che era sul posto, percependo il pericolo, utilizzando il clacson del carrello che stava guidando, ha provato ad avvertire il camionista che, pur procedendo a bassa velocità, frenando, è riuscito ad attutire l'impatto ma non ad evitarlo. Il malcapitato è stato colpito all'altezza del bacino. Immediati i soccorsi, prestati dagli altri lavoratori presenti.

Sul posto l'ambulanza e l'elicottero del 118 e i carabinieri della compagnia di Atessa, coordinati dal capitano Alfonso Venturi, che stanno effettuando indagini e ricostruendo la dinamica. Il ferito è stato portato, in codice rosso, all'ospedale di Chieti. Venticinque i giorni di prognosi. 

"Occorre adoperarsi affinché questi incidenti non accadano - dice Amedeo Nanni, Fim Cisl -.  Abbiamo ripetutamente sollevato il problema di quell’area di interferenza tra camionisti e dipendenti Sevel, ribadendo la necessità di un progetto serio che permetta la massima sicurezza attraverso la segnaletica verticale e orizzontale, indicazioni di movimento per camionisti e predisposizioni per gli stessi, evitando camminamenti a piedi. La sicurezza non è utopia - aggiunge - né si può agire solo dopo che accadano gli incidenti. L’azienda dovrebbe accettare i consigli che le vengono elargiti gratuitamente".  26 agosto 2020

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Foto Andrea Franco Colacioppo

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