'Incendio tra Atessa e Tornareccio alimentato dolosamente'. E intervengono i carabinieri. Sul posto elicotteri e canadair
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Decine e decine di ettari di macchia mediterranea, boscaglia e di terreni coltivati andati... in fumo. Va avanti dalla scorsa notte l'incendio che, oggi, ha rischiato di lambire anche il centro abitato di Atessa (Ch), sul versante del torrente Rio Falco. 

Da stamattina sono all'opera diverse squadre dei vigili del fuoco, volontari della Protezione civile e tecnici comunali. In azione, per domare il rogo e arginare il fronte delle fiamme anche elicotteri della Regione Abruzzo e della Forestale, che hanno effettuato numerosi lanci d'acqua. E nel pomeriggio sono arrivati due canadair da Roma. Quattro i velivoli impiegati, dunque. 

A coordinare gli interventi anche il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, che è stato tutto il giorno in contatto con il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. "Grazie al lavoro delle ruspe, dei mezzi meccanici e di squadre di operai che hanno realizzato strade tagliafuoco - spiega il primo cittadino - la situazione sembrava ormai sotto controllo. Abbiamo messo in sicurezza la zona più vicina al centro storico". Pareva tutto risolto.

Invece nel pomeriggio le fiamme hanno ripreso vigore lì da dove erano partite, nella zona di contrada Torricchio a Tornareccio (Ch). Quindi è stato necessario rinforzare gli interventi, con l'arrivo dei canadair. Il rogo, stando alle verifiche dei vigili del fuoco, è stato "rialimentato dolosamente" da piromani. E, per questo, sono stati chiamati i carabinieri di Atessa, che hanno effettuato sopralluoghi e avviato accertamenti.

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