
Nel giorno dei funerali solenni dei tre carabinieri uccisi nella strage di Castel d'Azzano nel Veronese, anche l'Abruzzo ha voluto far sentire la propria vicinanza all'Arma.
Ad Atessa (Ch) una delegazione istituzionale del Comune, guidata dal sindaco Giulio Borrelli, si è recata in caserma per esprimere vicinanza e cordoglio per la strage.
Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico che rinnova il legame profondo tra la comunità sangrina e i carabinieri, ai quali lo scorso maggio è stata conferita la cittadinanza onoraria.
Alla cerimonia hanno preso parte, insieme agli amministratori comunali, il capitano Francesco Giovine, comandante della Compagnia; il Nucleo radiomobile e i militari in servizio. A rappresentare il Comune erano presenti, accanto al sindaco, Ilenia Tumini e Gianmarco D'Amico, e i consiglieri Angelo Sciotti e Maria Ciarlatani.
"Di fronte a tragedie come questa – ha dichiarato Borrelli – ci sentiamo tutti uniti nel dolore e nella riconoscenza verso chi, indossando una divisa, serve lo Stato".
Un altro segno di vicinanza è arrivato da Orsogna (Ch), dove davanti alla caserma dei carabinieri è comparso un mazzo di fiori avvolto nel tricolore.
Un gesto anonimo ma profondo. Nella foto scattata davanti la caserma vediamo il portone principale, il tricolore listato a lutto e un'auto di servizio poco distante. Un'immagine semplice ma potente che racchiude tutto il dolore e la gratitudine di una comuntà.
"Da carabiniere, vedere questo mazzo di fiori davanti alla caserma mi ha scaldato il cuore – ha scritto un militare di Orsogna –. Ringrazio di vero cuore il cittadino che con il suo gesto, ha voluto dimostrare affetto e rispetto verso l'Arma e le istituzioni". 17 ott 2025
URANIO UCCI
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