
Addio a Mario Mazzocca, 64 anni, già sindaco di Caramanico Terme, assessore regionale e per anni punto di riferimento nelle politiche ambientali. E' morto all’ospedale di Chieti, dove era ricoverato.
La politica esprime unanime cordoglio per la scomparsa di un amministratore stimato e considerato, trasversalmente, un "uomo delle istituzioni".
Il presidente della Regione, Marco Marsilio, a nome suo e di tutta la Giunta: "Amministratore pubblico di grande esperienza, ha dedicato la propria vita al servizio delle nostre comunità con passione e competenza. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per la nostra regione. Ai familiari e a tutti coloro che lo hanno conosciuto giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza delle istituzioni in questo momento di grande dolore".
Il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, ricorda: "Con lui ho condiviso anni di impegno politico al servizio dell'Abruzzo. Seppur in schieramenti opposti, ne ho sempre apprezzato il rispetto istituzionale e la passione civile. Il mio pensiero va ai familiari e alla comunità di Caramanico, città di cui è stato sindaco".
Di "perdita grande e inattesa" parla il Partito democratico, che definisce Mazzocca "figura di riferimento per il centrosinistra regionale e autentica voce dei territori". Il segretario regionale Daniele Marinelli, il senatore Michele Fina e la segretaria pescarese Carmen Ranalli sottolineano come "ovunque abbia operato, abbia lasciato un’impronta fatta di competenza amministrativa, visione riformista, dedizione alle aree interne e alle loro comunità. Perdiamo una voce forte, chiara e appassionata".
Sinistra Italiana Abruzzo, attraverso il segretario regionale Daniele Licheri, esprime vicinanza alla famiglia e ricorda l’impegno quotidiano dell’ex amministratore: "Sarà impossibile dimenticarti, grazie di tutto".
“Provo un dolore lancinante e sincero per la morte di Mario. Era una persona generosa, competente, appassionata. Lo è stato in tutta la sua vita, lo è stato fino all’ultimo. Era sempre disponibile e sapeva generare apprezzamento ed entusiasmo per ciò in cui credeva". Lo scrive il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci, che continua: "Lo ricordo durante la decima legislatura regionale, come assessore alla Protezione civile durante la delicatissima fase della ricostruzione post sisma e la sua vicinanza alle popolazioni dell’Alto Aterno. Abbiamo fatto insieme belle battaglie per la tutela ambientale e la valorizzazione dell’Abruzzo: dalle iniziative contro il gasdotto Snam a Sulmona a quelle per contrastare il progetto di "Ombrina mare" sulla Costa dei Trabocchi ed evitare l’istallazione delle trivelle. E poi l’istituzione del Parco nazionale della Costa Teatina, fino all’organizzazione dell’Adunata nazionale degli Alpini nel 2015 a l'Aquila".
"Perdo - conclude - un amico, un compagno leale e intelligente; perdiamo un amministratore bravissimo che ha messo l’interesse di Caramanico e dell’Abruzzo sempre davanti a tutto. Nel suo ricordo dovremo continuare a batterci per una regione più bella, più forte e più giusta".
Parole particolarmente intense arrivano dal senatore ed ex presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, nella cui giunta Mazzocca era stato assessore e sottosegretario: "Muore giovane chi è caro agli Dei. Era caro anche a me e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna o l’occasione di collaborare con lui". D’Alfonso ripercorre gli anni condivisi nella gestione delle politiche ambientali, della protezione civile e della ricostruzione post-sisma: "Al mondo delle istituzioni mancherà il pragmatismo di Mario, la sua solida concretezza, la sua umile capacità di consigliare, di indicare la via amministrativa più adeguata".
Mazzocca, architetto ricercatore e pianificatore, ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali: sindaco di Caramanico Terme dal 2004 al 2014; presidente della Comunità del Parco Nazionale della Majella dal 2006 al 2013; presidente delle Comunità montane “Montagna Pescarese” e “Majella e Morrone”; coordinatore generale del Distretto Abruzzese del Benessere, che riuniva dodici Comuni, dal 2005 al 2014.
Eletto consigliere regionale nel 2014, a inizio X legislatura, fu nominato assessore con delega agli enti locali, all’ambiente e alla protezione civile. Nel settembre 2015 divenne sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale mantenendo tutte le deleghe ambientali – protezione civile, ecologia, cave, termalismo, servizio idrico –, ruolo dal quale si impegnò anche nella difesa del Piano rifiuti della Regione. Nel 2016 venne nominato vicepresidente della Federazione Europea delle Agenzie e Regioni per l’Energia e l’Ambiente, con delega al climate change.
Dalla primavera del 2018 guidava l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post-sisma. Con la sua scomparsa, l’Abruzzo - è il coro unanime - "perde un amministratore che ha segnato più di una stagione politica, lasciando un patrimonio di conoscenze, idee e concretezza che molti definiscono già eredità preziosa".
Lascia la moglie Patrizia e ai figli Ermanno e Nicola. 25 nov. 2025
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