
Lutto nel mondo del giornalismo abruzzese per la scomparsa di Roberto Ettorre, morto ieri, 22 novembre, a L’Aquila a soli 58 anni, dopo una lunga malattia. Ne avrebbe compiuti 59 il prossimo 27 novembre.
Punto di riferimento dell’informazione regionale, era giornalista professionista. E' stato responsabile della sede Agi Abruzzo, ruolo che ha ricoperto a lungo con competenza e passione dal 2011.
La sua carriera ha attraversato alcune delle principali esperienze editoriali del territorio: era stato direttore responsabile dell’emittente regionale Teleabruzzo, direttore dell’aquilana TV Uno e, nel 2001, segretario dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo. Una figura solida, riconosciuta e ascoltata all’interno delle istituzioni della categoria, dove ha ricoperto anche l’incarico di consigliere regionale. Nel 2002 si era avvicinato alla politica, entrando come assessore esterno nella Giunta comunale guidata da Biagio Tempesta.
Il Sindacato Giornalisti lo ricorda come “cronista di razza, tra i protagonisti di una stagione professionalmente indimenticabile”, un professionista che “ha seguito con grande attenzione i principali fatti di cronaca degli ultimi decenni” e che lascia “un vuoto umano e professionale profondo”. Il sindacato esprime un abbraccio affettuoso alla figlia Paolina e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Cordoglio anche dall’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, che in una nota esprime “vicinanza alla famiglia per la perdita del collega”.
Parole sentite arrivano anche dal sindaco dell’Aquila e presidente di Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi, che sottolinea come la notizia “colpisca profondamente la comunità aquilana”. Ettorre, afferma Biondi, è stato “una figura stimata del giornalismo in Abruzzo, professionista serio e appassionato” che “ha raccontato per decenni la vita della città e della regione” con discrezione, rigore e senso del dovere. “A nome dell’amministrazione comunale e della comunità tutta – aggiunge – esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia Ettorre e alla figlia Paolina”.
Oltre alle testimonianze istituzionali, restano i ricordi personali di chi con lui ha condiviso lavoro, confronti e momenti di vita. Tante le interviste, le telefonate, le domande sempre puntuali, spesso scomode ma mai fuori misura. Ettorre cercava le notizie con curiosità autentica, capace però di muoversi dentro una correttezza professionale e un’umanità rara. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la luce, l’ironia discreta, la capacità di ascolto, la determinazione a cercare “la verità delle cose”.
I funerali si terrenno domani, 24 novembre, alle 11, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a L'Aquila.
Ciao, Roberto! 23 nov. 2025
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