Altri tre morti sulIe montagne d'Abruzzo, in due incidenti. Le vittime, stavolta, tutte sul Gran Sasso.

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Due giovani hanno perso la vita mentre tentavano di raggiungere la vetta del Gran Sasso, sul versante orientale. Ryszard Barone, 25 anni, e suo cugino, Andrea Antonucci, di 28, entrambi di Corfinio (L'Aquila), preparati ed allenati per le sfide d'altura, stavano percorrendo, con altri due amici, un itinerario alpinistico sulla cima orientale, legati tra loro tecnicamente "in conserva", cioè a due a due, quando sono precipitati. Nessuna possibilità di scampo, per loro. A dare l'allarme gli altri del gruppo.

Dal racconto dei superstiti, le vittime, mentre salivano in cordata, dopo aver trascorso la notte al rifugio Franchetti, sui 2.435 metri, sono stati travolti da un cumulo di neve che si è staccata e che li ha inghiottiti, e sono scivolati, lungo il Vallone delle Cornacchie, a quota 2.600 metri, per circa un migliaio di metri, fino alla base della ferrata Ricci, nel territorio del comune di Pietracamela (Te). 

Sul posto sono intervenuti gli elicotteri del 118 di Pescara e L'Aquila, con a bordo i tecnici del Soccorso alpino e speleologico Abruzzo. Una volta raggiunti i ragazzi, i soccorritori hanno solo potuto constatarne il decesso.

Le salme sono state recuperate con l’ausilio del verricello e trasportate fino ai Prati di Tivo, a disposizione della magistratura. Aperta inchiesta. 

E' stata invece travolta da una slavina una donna di cui non si avevano tracce ormai da 24 ore. Franca Di Donato, 49 anni il prossimo 7 gennaio, di Isola del Gran Sasso e residente a Roseto degli Abruzzi (Teramo), era dispersa dal pomeriggio del 24 dicembre. I familiari avevano lanciato l'allarme al 118 per il suo mancato rientro. Quando l'hanno trovata, era già deceduta. 
A causarne la fine è stato un distaccamento nevoso: nelle sue intenzioni c'era quella di salire in vetta al Corno Grande. L'elicottero del 118, dalla base di Preturo (Aq), l'ha avvistata nel Vallone dei Ginepri, sotto la Sella dei Due Corni, a circa 2.500 metri sul livello del mare.

Il rinvenimento del corpo è avvenuto stamattina dopo un'intera notte di ricerche, supportate anche dall'elicottero dell'Aeronautica militare, che in volo notturno ha portato in quota le squadre di tecnici del Soccorso alpino. Sono stati infatti ispezionati a piedi il Ghiacciaio del Calderone e la zona sottostante al Rifugio Franchetti. L'elicottero dell'Aeronautica è infine rientrato nella base di Pratica di Mare.

La donna era esperta escursionista, soprannominata dagli amici "la stella alpina". 

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Nel video i soccorsi. Nelle foto le vittime

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