Abruzzo. Ossa umane sulla Majella: i resti recuperati dai carabinieri. Trovate chiavi del fotografo
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Saranno le indagini specialistiche sul Dna a decretare se le ossa ritrovate nei pressi del bivacco Fusco, sulla Majella, in provincia di Chieti, appartengono a Valerio D’Ettorre (nella foto), 59 anni, il fotografo del quotidiano “Il Tempo”, di Chieti, scomparso nel 2015. Ma nel frattempo c'è più che un indizio: le sue chiavi di casa sono state rinvenute tra i resti dello scheletro. 

L’altro giorno un escursionista di 21 anni ha notato, sporgendosi, la presenza di ossa, verosimilmente umane, ad oltre 2.450 metri di quota, e ha segnalando il fatto alle forze dell'ordine. Vicino anche vestiti e un paio di scarpe.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Chieti, guidati dal maggiore Massimo Capobianco.

D’Ettorre sparì nell'autunno di cinque anni fa, quando da poco aveva perso l'anziana madre con cui viveva ed era per questo abbattuto. L'allarme fu lanciato il 3 ottobre del 2015: fu un vicino di casa a notare che una delle finestre della sua abitazione era rimasta aperta nonostante il maltempo. Una volta all'interno venne trovato il suo telefono cellulare, ma di lui nessuna traccia. Quindi le ricerche si concentrarono in montagna, con l'ausilio di elicotteri e squadre a terra. Dapprima notato vicino al rifugio Pomilio, fu lì, al bivacco in quota, che passò un paio di notti, sostando insieme ad altri escursionisti e poi… buio totale. Giorni e giorni di perlustrazioni, setacciando l’area della Maielletta e i sentieri circostanti, ma nulla. Poco dopo il suo caso fu archiviato come allontanamento volontario.

Il pm Giuseppe Falasca conferirà, in queste ore, al medico legale Christian D'Ovidio l'incarico di estrapolare il Dna dalle ossa ed effettuare una comparazione. Ossa che sono state tutte repertate in loco, campionate e riportate a valle e trasferite dai militari all'Istituto di Medicina legale. Trovati anche un k-way e un paio di scarponcini, oltre ad un indumento che potrebbe essere una camicia o una maglia. E poi quelle chiavi che cominciano a dipanare il giallo... 

Alessandro Di Matteo

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