
Sporco, carni da buttare e che invece erano pronte per la vendita, locali da far rabbrividire.
Nelle scorse settimane i carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Pescara, con il coordinamento del Comando per la Tutela della Salute di Roma, hanno eseguito, in Abruzzo, una vasta campagna di controlli all’interno degli stabilimenti di lavorazione e sezionamento carni. Ventinove le attività produttive "visitate".
In provincia di Pescara i militari, al termine delle ispezioni in un laboratorio di produzione di arrosticini, hanno sottoposto a sequestro amministrativo un locale, adibito a deposito di Moca (materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti), in quanto privo dei requisiti strutturali ed utilizzato in difetto della notifica obbligatoria alla Asl.
In provincia di Chieti, all’interno di una angolo macelleria, di una catena della grande distribuzione organizzata, i Nas hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa 20 chili di carni, che erano pronti per essere smarciati sebbene scaduti. L’esercente è stato anche sanzionato per le precarie condizioni igienico sanitarie di ambienti ed attrezzature.
In un salumificio del Frentano, gli ispettori hanno individuato aree abusivamente impiegate per la lavorazione di prodotti che, di concerto con il personale Asl, sono state interdette. Hanno proceduto, inoltre, al blocco ufficiale, per la successiva distruzione, di circa 7.725 chili di vari prodotti di carne, sottoposti a lavorazioni difformi, rispetto al proprio piano di autocontrollo aziendale.
In provincia di Teramo, i carabinieri ed il personale del Servizio Veterinario della Asl, hanno sospeso l’attività di una macelleria del capoluogo, i cui locali ed attrezzature sono stati giudicati in pessime condizioni igienico – sanitarie. Peraltro, circa 86 chili di prodotti sono stati sottoposti a blocco ufficiale, ed avviati alla distruzione, in quanto detenuti in difetto di tracciabilità. In un’ulteriore attività ispettiva, condotta in un salumificio di un comune della provincia teramana, hanno documentato precarie condizioni igienico sanitarie di locali ed attrezzature, per le quali, la Asl, intervenuta in loco, ha immediatamente emesso un provvedimento di sospensione dell’attività. Nella circostanza, circa 30 chili di sottoprodotti di origine animale sono stati avviati alla distruzione, poiché conservati senza identificazione.
In provincia dell’Aquila, i Nas hanno ispezionato un centro di sezionamento, ubicato nella Marsica, all’interno del quale sono stati rinvenuti circa 8.200 chili tra prodotti di origine animale e farinacei, sottoposti a lavorazioni non notificate alle autorità competenti e non indicate nel manuale di autocontrollo aziendale. Il personale sanitario del Dipartimento di Prevenzione della Asl ne ha disposto il blocco ufficiale e la conseguente distruzione.
Durante un’attività ispettiva in un’azienda zootecnica, si è proceduto al divieto di movimentazione di 16 capi di bovini, ad orientamento produttivo carne, poiché detenuti in difetto di identificazione.
Ammontano complessivamente ad euro 80.000 circa le sanzioni amministrative elevate agli operatori del settore. 19 febbr- 2026
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