
Un’impresa sportiva che resterà scolpita nella storia dello Sporting Club. La terra battuta di Francavilla al Mare ha regalato una giornata di tennis d’altri tempi, dove la resistenza fisica si è fusa con la strategia pura. Il protagonista assoluto è l’americano Ryan Seggerman, capace di ribaltare i pronostici in una sfida infinita, sotto gli occhi attenti di una leggenda del tennis mondiale come Federico Delbonis.
In una sfida durata ben 3 ore e 15 minuti, l'americano Ryan Seggerman ha strappato il pass per i quarti di finale dell’Abruzzo Open 2026, eliminando a sorpresa la testa di serie n. 6, il boliviano Juan Carlos Prado Angelo. Il punteggio finale, 6-7, 7-5, 7-6, racconta solo in parte la battaglia psicologica consumatasi sul Centrale.
Seggerman, nato a San Diego nel 1999 e già affermato doppista di livello internazionale (entrato nella Top 70 mondiale nel 2025), ha dimostrato di poter dire la sua anche in singolare. La sua è stata una vittoria tattica: ha utilizzato un dritto tagliato "old school", colpo ormai raro nel tennis moderno, per spezzare il ritmo martellante di Prado Angelo.
Nonostante il boliviano abbia mostrato una tenacia sovrumana, annullando ben 18 palle break su 22, Seggerman non ha mai perso la lucidità. La sua precisione al servizio è stata chirurgica: 13 ace e zero doppi falli, una statistica impressionante se si considera la stanchezza accumulata nel terzo set, conclusosi solo al tie-break.
A rendere magica l'atmosfera a bordo campo è stata la presenza di Federico Delbonis. L'argentino, ex n. 33 del ranking ATP, è una figura che evoca ricordi agrodolci per il pubblico italiano: fu lui, nel 2016 a Pesaro, a battere Fabio Fognini nel match decisivo che eliminò l'Italia dalla Coppa Davis, trascinando poi l'Argentina al titolo mondiale.
Oggi, Delbonis ha scelto proprio il palcoscenico di Francavilla per debuttare nella sua nuova veste di coach di Facundo Díaz Acosta.
"Questa è la prima settimana di lavoro con Facundo e sono felice di questa opportunità," ha dichiarato Delbonis ai giornalisti. "È un grande giocatore che ha già toccato livelli importanti; il nostro obiettivo è ritrovare la continuità per riportarlo nell'élite del tennis internazionale."
L’ex campione ha poi voluto elogiare il movimento tennistico azzurro, sottolineando come l'Italia sia oggi un modello da seguire: "La vera forza del vostro tennis non sono solo i singoli campioni nei Top 10, ma la profondità. Avere così tanti giocatori competitivi nei Top 100 e oltre dimostra un lavoro alla base straordinario."
La cornice di pubblico ha trasformato lo Sporting Club in una vera arena internazionale. Fin dalle prime ore del mattino, le tribune sono state gremite di famiglie e giovani atleti locali, che hanno accompagnato con applausi scroscianti ogni colpo di classe. L'entusiasmo è rimasto altissimo fino alla sessione serale, confermando l'Abruzzo Open come l'evento tennistico di riferimento per l'intero territorio.
Oltre all'impresa di Seggerman, si registra la prova di forza del britannico Jay Clarke, che ha liquidato Nishesh Basavareddy con un netto 6-4, 6-2. Clarke sarà proprio il prossimo avversario di Seggerman in un quarto di finale che promette scintille tra due stili di gioco molto solidi.
Ecco il quadro completo dei quarti di finale:
Schoenhaus (GER) vs Holmgren (DEN)
Heide (BRA) vs Krumich (CZE)
Seggerman (USA) vs Clarke (GBR)
Tseng (TPE) o Ferreira Silva (POR) vs Sanchez Izquierdo (ESP) o Diaz Acosta (ARG)
Mentre la sessione serale definirà gli ultimi accoppiamenti, l'attesa cresce per vedere se Díaz Acosta, sotto la guida di Delbonis, riuscirà a farsi strada in un tabellone che si preannuncia infuocato. 8 mag 2026
URANIO UCCI
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