La società Ecolan lancia l'allarme, e non è la prima volta che lo fa: i Comuni soci rischiano di perdere la gestione in house dei rifiuti, se il testo del disegno di legge Concorrenza, in esame al Parlamento, venisse approvato senza l’emendamento proposto dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani. Il servizio finirebbe nelle mani di privati. 

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Questo il tema dell'incontro, promosso da Ecolan e dall'Università di Teramo, che si è svolto il 18 febbraio all'hotel "Villa Medici", a Rocca San Giovanni (Chieti).

Sono intervenuti Filippo Paolini, sindaco di Lanciano e presidente assemblea dei sindaci EcoLan S.p.a.; Tonia Paolucci, assessore alla Transizione ecologica del Comune di Lanciano; Pino Finamore, presidente del Comitato unitario dei soci per il controllo analogo; Massimo Ranieri, presidente EcoLan.

Relatori: Enzo Di Salvatore, professore di diritto costituzionale allUniversità di Teramo e coordinatore del master in diritto dell'Energia e dell'Ambiente; Paolo Colasante, ricercatore Cnr; Marco Di Folco, università degli studi di Roma Tor Vergata; Marco Bersani, Attac Italia; Francesca Susi e Giuseppe Tiberio, diplomati diritto dell'energia e dell'ambiente. Sono intervenuti inoltre Luciano D'Alfonso, senatore Pd; Fabio Berardini, di Coraggio Italia; Valentina Corneli, del Movimento 5 Stelle; Gianguido D'Alberto, presidente Anci Abruzzo; Danilo D'Orazio, presidente Cal Abruzzo. Ha moderato la giornalista Leda D'Alonzo. 20 feb. 2022

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