"I ritmi lavorativi, uniti a retribuzioni che non permettono una vita serena, hanno riportato in auge uno sfruttamento che non si vedeva da un secolo. Sta accadendo a livello nazionale" ed è riconducibile anche a Sevel  "dove l’azienda ha comunicato straordinari anche sul sabato pomeriggio. Non lasciano nulla al caso, sfruttano ogni rigo di uno "scellerato" strumento fornitogli da chi il lavoro, concepito anche come dignità e socialità, doveva e deve tutelarlo: il contratto collettivo specifico, quello metalmeccanico". A parlare è l'Usb (Unione sindacale di base) che si oppone agli straordinari del sabato, e in particolare del sabato pomeriggio, con lo sciopero.  L'astensione dal lavoro è prevista per il prossimo 16 febbraio, nei due turni di straordinario.

"Sevel -scrive Fabio Cocco, responsabile Usb Lavoro privato Abruzzo -  Sevel ha comunicato ai firmatari che farà ricorso a tale strumento fino al cambio di turnazioni (maggio?) sfruttando il monte ore di straordinari previsti per contratto che poi non riuscirebbe ad usare. Per noi questa non è più vita lavorativa ma vita aziendale dove si devono accantonare figli, famiglia, amici, hobby, riposo per donare tutto agli obiettivi aziendali. Per l’Usb è il tempo di ridiscutere un contratto capestro e ancor più un modello di lavoro. E’ tempo di pretendere una riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di stipendio. Per fare questo pensiamo sia necessario coinvolgere anche governo regionale e ministero. La Val di Sangro - evidenzia - potrebbe essere la zona franca su cui sperimentare una soluzione che vada in questa direzione. L’Usb nelle prossime settimane elaborerà una propria proposta che non gravi sulla competitività dell’azienda e vada in controtendenza con le ricette amare che da anni i lavoratori devono ingoiare".

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