Escursione tra i proiettili. 'Stop ad esercitazioni militari nel versante aquilano del Parco nazionale Gran Sasso'
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A Monte Stabiata, nel versante aquilano del Parco nazionale del Gran Sasso, c’è un’area addestrativa dell’Esercito, che dovrebbe essere spostata in altri spazi, preferibilmente in zone esterne alle aree protette o siti ambientalmente sensibili, compresi quelli tutelati a livello comunitario.

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La richiesta, inoltrata a tutti gli enti che a vario titolo sono competenti, arriva dalla Stazione Ornitologica Abruzzese (Soa), preoccupata da una parte dalla presenza di rifiuti che vengono abbandonati in seguito alle attività militari, dall’altra "di sostanze con colorazioni non proprio rassicuranti". Soa chiede, in proposito, “di sanzionare i responsabili così come previsto dalla legge e quindi di procedere con un'attenta pulizia definitiva del sito, visto che Monte Stabiata è pure Zona di protezione speciale per l'Unione Europea”.

“Le aree di un Parco Nazionale non devono essere scambiate per potenziali teatri di guerra, ma devono essere esclusivamente la casa di piante e animali rari, dall'orso bruno all'aquila reale, - sostiene la Stazione ornitologica - permettendo una visita piacevole e senza brutte sorprese ai turisti provenienti da tutto il mondo per ammirare la bellezza del Gran Sasso. E' normale far arrivare turisti in un Parco, dove a terra trovi proiettili, bossoli e contenitori strani?"

Soa aggiunge: "L'Esercito ha da anni un poligono "temporaneo" per le sue esercitazioni. Nei giorni scorsi i soci della Stazione ornitologica durante una camminata hanno trovato in poco tempo svariati rifiuti di materiale bellico abbandonati. Il tutto mentre altri escursionisti, zaino in spalla, giravano per l'area. Già di per sé aver trovato questi rifiuti, speciali, è una desolante, visto che un qualsiasi cittadino se buttasse anche solo un fazzoletto di carta verrebbe giustamente multato. Ricordiamo però che nel 2014 nell'area le analisi del suolo hanno accertato ufficialmente il superamento delle Concentrazioni soglia di contaminazione per diversi metalli pesanti, come il piombo, con apertura di una procedura di bonifica sulla base del Testo unico dell'Ambiente". Ovviamente per l'associazione "è venuto il tempo che le esercitazioni militari di qualsiasi tipo, anche senza esplosioni, siano svolte in zone esterne alle aree protette, compresi quelli tutelati a livello comunitario. Infine bisogna concludere la procedura di bonifica aperta nel lontano 2014 visto che sono passati ben otto anni quando l'intero procedimento per legge ne deve durare al massimo due". 31 mag. 2022

FILIPPO MARFISI

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