
E' stato fermato con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Ma per farlo gli agenti hanno usato la pistola elettrica. E dopo un po' ha accusato un malore ed è morto.
E' successo questa mattina a Pescara. La vittima è Riccardo Zappone, 30 anni, di San Giovanni Teatino (Ch).
Intorno alle 11 è arrivata una telefonata in Questura che segnalava comportamenti molesti sulla strada comunale Piana a ridosso del quartiere San Donato. Gli agenti sono intervenuti e hanno immobilizzato il giovane anche con la scarica di un taser perché "apparentemente coinvolto poco prima in un alterco. Una volta condotto nelle camere d’attesa per compiere gli atti conseguenti, - dice una nota della Procura di Pescara - il ragazzo ha accusato un malore per il quale è stato dapprima soccorso sul posto dal 118 e, quindi, trasportato in ospedale per le manovre di rianimazione, che purtroppo non hanno potuto impedirne il decesso, per arresto cardiocircolatorio. Sulla vicenda sono in corso indagini, delegate alla Squadra Mobile".
Del caso si occupano il procuratore capo Giuseppe Bellelli e il pm Gennaro Varone. E' stata già disposta l'autopsia.
Introdotto ufficialmente nel 2022, dopo una travagliata fase di sperimentazione, il taser viene attualmente usato in diverse città italiane dalla polizia, dai carabinieri, dalla Finanza e in alcuni casi dai vigili urbani. Negli anni scorsi altri episodi di questo tipo, seppure rari, si sono già verificati.
Nel luglio 2024, a Bolzano la Procura dispose un'inchiesta per accertare le cause della morte di un 42enne in Alto Adige, a seguito di un malore, dopo che i carabinieri avevano usato il taser per fermarlo: l'uomo aveva chiamato lui stesso il 112 ma, in stato confusionale dovuto presumibilmente all'uso di alcol e stupefacenti, si rifiutò poi di far entrare i militari in casa sua, dando in escandescenze per poi lanciarsi dalla finestra. Nonostante la violenta caduta si rialzò e tentò di aggredire i militari. A quel punto fu usato il taser per fermarlo: una volta immobilizzato, intervennero i sanitari per poter procedere alle cure ma dopo alcuni minuti accusò un malore e morì dopo circa un'ora.
Nell'agosto 2023, un 35enne con problemi psichiatrici è morto a San Giovanni Teatino (Chieti) dopo essere stato raggiunto da una scarica di taser utilizzata dai carabinieri nel tentativo di bloccarlo: il giovane - dopo essere andato in escandescenze - si era diretto verso i binari della ferrovia e per questo i militari avevano tentato di bloccarlo.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea: "Abbiamo sempre contestato la decisione politica di dotare le forze dell'ordine di taser. La sperimentazione è cominciata nel 2014 con il governo Renzi e fu rilanciata nel 2018 su iniziativa di Salvini con il governo Conte 1. Nel 2020 l'adozione della pistola elettronica è stata confermata dal governo Conte 2 in cui c'erano Pd e Sinistra Italiana con LeU. La gravità di quella scelta sta nel fatto che la pericolosità della pistola elettronica era già nota quando è stata adottata. Ricordo che vari organismi internazionali avevano stigmatizzato l’uso del taser in quanto potenzialmente mortale e mai realmente sostitutivo delle armi da fuoco. Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura aveva già affermato che l’introduzione dei taser apriva la porta a risposte sproporzionate. La Reuters aveva già documentato che dal 2001 erano almeno 1.042 i casi di persone colpite a morte con un taser dalla polizia. La stessa azienda produttrice, la Taser International Incoporated, aveva già dovuto riconoscere un fattore di rischio mortale che si aggira intorno allo 0,25%. Una persona su 400, tra quelle colpite da taser, rischia cioè il decesso. Denunciammo inascoltati essendo fuori dal parlamento e delle TV che sarebbe stato più utile investire risorse in formazione delle forze di polizia o in strumenti logistici (autovetture, vestiario e altre strumentazioni utili al contrasto della criminalità). Segnaliamo che l'Europa dello stato sociale ha indici di sicurezza infinitamente superiori agli Usa che collezionano non invidiabili record di omicidi, nonostante un altissimo numero di persone detenute e metodi polizieschi raccapriccianti. Anche per le politiche della sicurezza - come per l'economia e il lavoro - va ripresa la via maestra della Costituzione. Il taser va vietato". 03 giu. 2025
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