
Battuta d’arresto pesante per il progetto di mobilità sostenibile lungo la Strada Parco tra Pescara e Montesilvano: il Tar Abruzzo, sezione di Pescara, ha dato lo stop ai bus sul tracciato, accogliendo la richiesta di sospensiva dell’autorizzazione alla cosiddetta “Linea Verde”. Bloccato, quindi, di fatto, da oggi, 28 maggio, il passaggio degli autobus elettrici sulla linea dell’ex ferrovia. Il servizio era stato attivato meno di un mese fa (LEGGI QUI).
Il verdetto del Tar: “Tracciato non sicuro, stop bus”
Il dispositivo del giudice relatore Massimiliano Balloriani chiarisce i punti cruciali del pronunciamento: “La Strada Parco non è una comune strada urbana, ma un’opera pubblica in fase di verifica tecnica progettuale, che non ha ancora superato i controlli di sicurezza previsti”. In sostanza, l’utilizzo del tracciato da parte dei mezzi elettrici sarebbe avvenuto senza il necessario collaudo tecnico-funzionale e prima della completa autorizzazione da parte delle autorità, in primis il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.
Un aspetto, questo, su cui si è battuto il Comitato Strada Parco Bene Comune, promotore del ricorso accolto dai giudici: “Dopo anni di battaglie, registriamo con amarezza, ma anche con sollievo, l’affermazione della legalità. È uno smacco colossale per una pubblica amministrazione inadempiente e un grave disdoro per la città”, si legge nella nota diffusa dal Comitato, che denuncia inoltre l’uso “improprio” di un’infrastruttura non ancora ritenuta idonea sul piano della sicurezza e dell’accessibilità.
Tua: “Sforzo immane per ripristinare i vecchi servizi”
Con il verdetto del Tar, la società di trasporto regionale Tua Spa ha dovuto annunciare la sospensione immediata del servizio. Il direttore generale Maximilian Di Pasquale ha parlato di “uno sforzo immane per riprogrammare le corse precedentemente esistenti, con l’obiettivo di non lasciare scoperta l’utenza metropolitana”. Da dopodomani, le linee che erano state soppresse per far posto alla Linea Verde saranno ripristinate.
Il sindaco Masci: “Una rivoluzione, non ci fermiamo”
Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato: “Non commento l’ordinanza, ho massimo rispetto per i giudici amministrativi. Ma il progetto di mobilità elettrica su un percorso dedicato è una rivoluzione che stava dando risposte concrete. Oltre 5.000 passeggeri al giorno usavano il servizio. Non ci fermeremo”.
Il primo cittadino rivendica la legittimità dell’iter autorizzativo e della pianificazione, approvata anche dalla Regione: “I nostri uffici e la nostra avvocatura ci hanno sempre garantito la piena correttezza del procedimento. Ricorreremo per tutelare gli interessi della città”. Masci punta il dito contro quella che definisce “l’opposizione del ‘no’ a prescindere” e aggiunge: “Dispiace per i disagi che vivranno gli utenti”.
Marsilio: "Ci uniamo a ricorso Comune e Tua"
Anche la Regione Abruzzo ha scelto di sostenere il ricorso: «Aderiamo all’azione d’urgenza che Tua e il Comune di Pescara presenteranno al Consiglio di Stato per ottenere la sospensione del provvedimento del Tar», ha dichiarato il presidente Marco Marsilio. «Armati di santa pazienza, confidiamo che anche stavolta il Consiglio di Stato chiarirà i dubbi che sistematicamente emergono nelle sentenze del Tar. Siamo convinti della bontà del servizio e della risposta positiva dell’utenza».
L’opposizione: “Gravi carenze ignorate, ora chiarezza”
Non tarda ad arrivare il commento delle opposizioni. Il consigliere comunale del Pd Marco Presutti parla di “netta conferma delle criticità denunciate da tempo, purtroppo ignorate”. Presutti ricorda una sua interrogazione sul tema, in cui aveva già sollevato dubbi sulla mancanza di valutazioni tecniche specifiche, sulla sicurezza del tracciato e sull’assenza di un collaudo funzionale: “Serve trasparenza. È inaccettabile questa refrattarietà al dialogo e al rispetto del Consiglio comunale”.
Gruppo Pettinari: “Durissima lezione per la politica locale”
Durissimo anche Massimiliano Di Pillo, capogruppo della lista Pettinari Sindaco, che parla senza mezzi termini di “eccesso di potere”, di collaudi mancanti e di rischio per la sicurezza degli autisti e dei cittadini. “Il Tar ha impartito una durissima lezione a tecnici, Comune e Regione. Prima del ricorso al Consiglio di Stato, occorre riflettere seriamente sulle prescrizioni del Ministero: se non ottemperate, impediranno qualsiasi passaggio di mezzi sulla Strada Parco”, afferma.
I prossimi passi
L’udienza di merito davanti al Tar è stata fissata per il 22 maggio 2026, ma la battaglia giudiziaria è solo all’inizio. Il Comune di Pescara e la Regione Abruzzo puntano tutto sul ricorso al Consiglio di Stato per ribaltare la decisione, mentre il Comitato e le opposizioni chiedono trasparenza e rispetto delle regole. 28 mag. 2025
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