Un’aggressione brutale, filmata e diffusa sui social, con una ragazzina di 14 anni colpita a calci e pugni da due coetanee. E' accaduto sabato pomeriggio, 5 luglio, nel cuore della villa comunale di Chieti, divenuto teatro di violenza inaudita.



Le immagini – ora rimosse da TikTok e Instagram – mostrano la vittima presa a calci in testa, al volto e allo stomaco e insultata ripetutamente. Attorno, altre due minorenni che non solo non intervengono per fermare il pestaggio, ma filmano l’accaduto ridendo e incitando. Un comportamento che ha scioccato l’opinione pubblica, richiamando alla memoria episodi recenti di violenza di gruppo che hanno segnato il Paese.
La 14enne è stata soccorsa e trasportata al Pronto soccorso del policlinico di Chieti, dove si trova in osservazione. Le sue condizioni non sono gravi, ma le ferite fisiche e psicologiche riportate sono profonde. Sul caso sta indagando la Mobile della Questura di Chieti, dopo un primo intervento degli agenti delle Volanti.
Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe stata premeditata. Le ragazze, cinque in totale, si sarebbero date appuntamento. Pare che la vittima si fosse permessa di criticarle sui social con un commento negativo. Gli investigatori stanno identificando tutti, a partire da chi ha partecipato attivamente al pestaggio fino a chi ha filmato e diffuso le immagini.
Il padre della vittima, che vive all’estero, ha saputo dell’accaduto dalla madre della ragazzina. In un post pubblico su Facebook, dice: “Ho ricevuto un video del pestaggio ai danni di mia figlia. Non sono riuscito a guardare più di cinque secondi. In sottofondo si sentivano ragazzine ridere. La nuova generazione...”. E ha promesso di andare fino in fondo: “Chi ha partecipato o ha riso, chi ha diffuso il video, chi ha pensato che fosse uno scherzo... li aspetto tutti in tribunale... Genitori, vegliate sui vostri figli. Meno social e più valori. Questo non è normale”, scrive.
L’episodio ha sollevato un’ondata di indignazione e in tanti esprimono solidarietà alla ragazza e alla sua famiglia, chiedendo provvedimenti esemplari e interventi educativi urgenti. Intanto, le indagini proseguono per accertare le responsabilità penali e ricostruire l’esatto ruolo di ogni minorenne coinvolta.
Sull'accaduto l'intervento del sindaco di Chieti, Diego Ferrara: “Non ci sono parole per definire lo sconcerto che scaturisce dalla vista del video dell’aggressione alla ragazza 14enne da parte di altre due ragazze anche di età inferiore. Oltre alla ferocia, colpisce la determinazione con cui le minori hanno filmato la scena per postarla sui social con un preciso intento punitivo, privo del timore delle conseguenze e anche di compassione verso la difficoltà e la sofferenza della vittima".
"E' un episodio - rimarca il primo cittadino - che manifesta la gravità del disagio sui giovani, questa volta preadolescenti, in età giovanissima, cosa che ci allarma ancora di più sia come istituzioni, sia come genitori. Sul bullismo e cyberbullismo c’è già un ottimo lavoro svolto dalle scuole di ogni ordine e grado della nostra città, ma a fronte della realtà... ci è sembrato rafforzare queste azioni e coinvolgere tutto il mondo associativo che opera sul disagio. Bisogna intervenire sulle origini di certi comportamenti, ma anche sull’omertà di chi assiste senza denunciare e sulla paura di chi subisce e non racconta". 08 lug. 2025
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Il video originale è stato modificato per non permettere il riconoscimento di vittima e minorenni aggressori e le voci sono state camuffate