Lanciano. Aggredisce poliziotti durante lite familiare: fermato con spray al peperonino

Liti in famiglia c’è un’impennata a Lanciano con denunce continue, praticamente giornaliere, ma ieri sera per fermare Giuseppe di Rocco, 43 anni, di Lanciano (Ch), la polizia ha dovuto far ricorso allo spray urticante.

Con ferocia, stava aggredendo alcuni famigliari. Avvisati, sono giunti due agenti e pure loro sono stati malmenati: per bloccarlo e stordirlo un’assistente capo è stata costretta a utilizzare lo spray al peperoncino.  Ridimensionato il suo ardore l’uomo è stato poi fermato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. In nottata è finito al supercarcere di Lanciano.

Oggi il giudice monocratico Massimo Canosa ha convalidato il provvedimento cautelare emesso dal procuratore capo Mirvana Di Serio. Il difensore Mauro Vastano ha chiesto i termini a difesa e il rito direttissimo è stato fissato al 2 luglio.

In casa dell’indagato la serata era divenuta davvero movimentata. Di Rocco, che era già ai domiciliari, era diventato molto violento con il padre e la sorella. Per evitare il peggio proprio la sorella  ha allertato il vicino commissariato. Contro di loro l’arrestato stava lanciando suppellettili, oggetti e una pesante sedia in legno.

Gli agenti, una volta sul posto, si sono messi in mezzo per tentare di calmarlo, ma senza riuscirvi. Difatti l’indagato ha duramente colpito e scalciato anche loro, scaraventandoli a terra. Così l’assistente capo, che ha riportato contusioni a gamba, caviglia e braccio, ha dovuto lestamente tirare fuori lo spray al peperoncino per... domarlo. In aiuto sono giunti anche i carabinieri. L’altro agente ha invece riportato un trauma alla spalla. L’indagine è stata coordinata dalla dirigente Lucia D’Agostino.

Walter Berghella    

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Nella foto lo spray al peperoncino in dotazione alla polizia

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