L'Aquila. Incendi negli appartamenti del progetto Case, arrestato piromane seriale

Otto incendi dolosi in pochi mesi, un clima di allarme sociale e di pericolo per la pubblica incolumità. E' questo il bilancio degli episodi che, tra luglio e novembre 2025, hanno colpito il Progetto Case di Bazzano, frazione dell’Aquila, e che nei giorni scorsi hanno portato la polizia ll’individuazione e al fermo del responsabile.

A conclusione di una complessa attività investigativa, la Squadra Mobile – seconda Sezione-, con il coordinamento della Procura della Repubblica dell’Aquila, ha dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare. Nei confronti dell’indagato, un giovane del posto di 23 anni, con precedenti per reati contro la persona, tra cui rissa, sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Le indagini hanno consentito di accertare che l’uomo sarebbe responsabile di otto roghi che hanno interessato complessivamente 14 edifici del progetto Case di Bazzano, di proprietà del Comune di L’Aquila. Coinvolti due complessi edilizi situati in via Fabrizio De André, ai civici 12 e 14, alcuni dei quali prospicienti strade aperte al transito e, al momento dei fatti, in gran parte disabitati.

Oltre agli edifici, le fiamme hanno interessato sterpaglie, un boschetto nei pressi del campo di calcetto adiacente agli stabili e diversi cassonetti dei rifiuti collocati davanti ad appartamenti abitati, aumentando ulteriormente il rischio per i residenti.

Al ragazzo viene contestata anche la responsabilità di altri gravi episodi avvenuti l’11 novembre scorso: l’incendio dell’ingresso della tensostruttura della Protezione civile e il rogo dell’autovettura di un inquilino residente in uno degli appartamenti del complesso.

Gli incendi, sempre di notevoli dimensioni, hanno generato alte fiamme e dense colonne di fumo visibili a grande distanza. In più occasioni l’intervento dei vigili del fuoco si è protratto per ore, evitando conseguenze potenzialmente drammatiche. In alcuni appartamenti avvolti dalle fiamme, infatti, è stata accertata la presenza di bombole di ossigeno regolarmente cariche e di una bombola di gps, che avrebbero potuto provocare esplosioni.

In alcune circostanze sarebbero stati collocati mobili davanti alle finestre degli appartamenti bruciati, impedendone l’apertura dall’esterno e rendendo più difficoltose le operazioni di soccorso.

A seguito dei ripetuti incendi, l’edificio di via Fabrizio De André 12 è stato dichiarato totalmente inagibile, mentre quello al civico 14 ha riportato danni strutturali tali da comprometterne gravemente l’utilizzo. Fatti che per mesi hanno generato costante preoccupazione. 20 genn. 2026

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