
E' stato archiviato il procedimento penale per diffamazione avviato dalla Procura di Lanciano (Ch) a seguito della querela presentata da Imm Hydraulics Spa di Atessa (Ch) nei confronti di Francesco Ferente e Alfredo Fegatelli.
Lo rende noto la Fiom Cgil di Chieti, spiegando che il giudice del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha accolto le richieste del pm Delfina Conventi.
Nel provvedimento si evidenzia come gli elementi raccolti nel corso delle indagini preliminari non consentano di formulare accuse e sostenerle in giudizio. Per quanto riguarda la posizione di Ferente, all’epoca dei fatti, - era il 2023 - rappresentante sindacale unitario Fiom, il giudice ha stabilito che "il fatto non sussiste", rilevando che si sarebbe limitato a raccontare l’accaduto, comunicando con una sola persona, il coindagato Alfredo Fegatelli.
Diversa ma ugualmente favorevole anche la valutazione sulla posizione di Fegatelli, segretario generale della Fiom Cgil Chieti. Secondo il provvedimento, infatti, nel comunicato contestato (LEGGI QUI) risultano rispettati "i limiti di verità, pertinenza e continenza del diritto di critica". Il testo, si legge, "era coerente con la versione fornita da Ferente e per gran parte dei fatti corrispondeva anche a quanto riportato nella querela e nella documentazione prodotta, risultando redatto in termini oggettivi e proporzionati".
Per queste ragioni il giudice ha concluso che manca la prova della sussistenza del reato.
Fiom osserva come le iniziative giudiziarie possano avere "un effetto potenzialmente dissuasivo rispetto all’esercizio delle libertà sindacali nei luoghi di lavoro".
Il sindacato ricorda inoltre che la vicenda ha avuto conseguenze anche sul piano personale e professionale: Ferente, che all’epoca era Rsu Fiom, oggi risulta licenziato dopo un periodo segnato da un clima di forte tensione.
"La decisione di archiviazione – conclude la Fiom – rappresenta non solo un esito giuridico definitivo, ma anche un elemento che impone una riflessione seria sulle relazioni sindacali e sul rispetto delle tutele riconosciute dall’ordinamento". Il sindacato infine ringrazia l’avvocato Enrico Raimondi per la professionalità e la competenza con cui ha seguito la vicenda. 13 mar. 2026
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Nella foto il tribunale di Lanciano