
Arriva la revoca ufficiale, da parte della società Sasi, del divieto di utilizzo dell’acqua potabile a scopo alimentare disposto lo scorso 20 agosto nei comuni di Arielli (Ch) e Montebello sul Sangro (Ch). Le analisi condotte dall’Arpa avevano infatti rilevato la presenza di enterococchi intestinali all’interno dell’acqua che sgorgava dai fontanini pubblici dei due centri della provincia di Chieti.
A seguito del divieto la Sasi ha immediatamente attivato le procedure di verifica e bonifica previste dai protocolli di sicurezza. I controlli incrociati effettuati in collaborazione con il Sian della Asl e i prelievi eseguiti in altri Comuni serviti dalla stessa fonte, la sorgente del Verde, hanno confermato la natura circoscritta della contaminazione. Il biologo Tommaso Pagliani, responsabile dell’Ufficio Qualità delle Acque SasiLab, ha evidenziato come l’anomalia non fosse infatti riconducibile a una criticità strutturale, ma piuttosto ad un episodio isolato. "Grazie all’efficienza del nostro personale - dichiara Pagliani - siamo riusciti a garantire la sicurezza idrica in tempi brevissimi".
Il presidente della Sasi, Nicola Scaricaciottoli: "Le polemiche sollevate da alcuni esponenti politici sono ingiustificate e rischiano di oscurare il lavoro instancabile di donne e uomini che ogni giorno, con dedizione e competenza, assicurano un servizio essenziale alla collettività. L’acqua è un bene prezioso e non infinito. Il nostro personale lo sa bene, e lavora con rigore e passione per tutelarlo". 30 ago. 2025
MARIANO PELLICIARO
@RIPRODUZIONE VIETATA