Al via i lavori per il rifacimento del manto stradale sulla provinciale Torricella – Altino

Con un importo totale di 185.900 euro, il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha approvato con il decreto numero 122 del 28 agosto il progetto esecutivo relativo al rifacimento del manto stradale della strada provinciale 110 “Torricella – Altino”.

Il tratto interessato dai lavori, che sono già in corso, va dal km 1+000 al km 5+000 e si sviluppa nei territori comunali del chietino di Torricella Peligna, Gessopalena, Roccascalegna e Altino. Lo stesso tratto stradale verrà interessato il 15 settembre dal passaggio del Giro d’Abruzzo con la prima tappa da Cupello a Casalincontrada.

La pavimentazione stradale della provinciale 110, con particolare riferimento al tratto individuato, presenta diffuse condizioni di ammaloramento, caratterizzate da sconnessioni, deformazioni, lesioni e formazione di buche, tali da compromettere gli adeguati standard di sicurezza della circolazione veicolare. Il cattivo stato della pavimentazione risulta riconducibile principalmente all’usura e al progressivo degrado dello strato superficiale della pavimentazione, che ha ormai raggiunto il limite della propria vita utile, nonché ai normali cedimenti della fondazione stradale e all’azione deteriorante degli agenti atmosferici.

“Il continuo deterioramento della pavimentazione – spiega Marianna Apilongo, consigliere provinciale delegato alla viabilità del Distretto 4 (Alto Sangro) – e la conseguente possibilità di formazione improvvisa di nuove buche determinano condizioni di rischio per la circolazione veicolare, rendendo necessario procedere a interventi di manutenzione straordinaria e di rinnovo della pavimentazione nei tratti maggiormente ammalorati. Alla luce delle condizioni rilevate, si è reso necessario e urgente provvedere alla realizzazione di interventi di rifacimento e rinnovo della pavimentazione stradale lungo i tratti maggiormente critici della provinciale 110, con l’obiettivo di ripristinare adeguati livelli di sicurezza, regolarità e funzionalità della circolazione”.

In questi anni sono stati eseguiti continui interventi di manutenzione e ripristino localizzato mediante l’impiego di conglomerato bituminoso posato manualmente, finalizzati alla eliminazione delle lesioni, delle deformazioni e delle buche presenti sul piano viabile. Ma l’entità dei danni accumulatasi nel tempo è risultata tale da rendere i passati interventi di rappezzo stradale azioni provvisorie e scarsamente durature, soprattutto in occasione di infiltrazioni dovute a precipitazioni intense, al forte calore estivo e al ciclo di gelo e disgelo. 03 sett. 2026

MARIANO PELLICCIARO

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