Ospedale Lanciano. Asl: 'Affidati lavori per Utic. Posti letto a Neurologia restano invariati'
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’ stata una seduta caratterizzata da un confronto serio e pacato, come auspicato da Gemma Sciarretta presidente del Consiglio comunale di Lanciano (Ch) che prima di dare il via ai lavori dell’assemblea ha ribadito l’importanza dell’argomento: “Tutela e valorizzazione dell’ospedale Renzetti”.

Una seduta straordinaria, richiesta anche dai consiglieri di minoranza che in proposito avevano presentato pure una mozione e che in più occasioni hanno alzato voce e toni richiamando l’attenzione sui tanti problemi del presidio sanitario. Problemi irrisolti, disagi e difficoltà lamentati dagli utenti, insomma una situazione complicata e spinosa. E quale luogo migliore per chiedere e avere risposte chiare, se non l’aula consiliare? Che ha visto la presenza del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri (in carica dal 1 marzo scorso); del direttore sanitario, Raffaele Di Nardo; del responsabile del Dipartimento emergenza urgenza, Emmanuele Tafuro; del cardiochirurgo Umberto Benedetto e della dottoressa Manuela Di Virgilio, direttrice sanitaria degli ospedali di Chieti, Lanciano e Ortona.

Per il neo manager si è trattato di un banco di prova non indifferente ma che ha superato conquistando la fiducia di maggioranza e opposizione tanto che alla fine del Consiglio, la minoranza ha deciso di ritirare la mozione sui problemi dello stroke unit.

A fare la differenza sono state le spiegazioni e le risposte di Palmieri che ha scelto proprio una sede istituzionale per anticipare la notizia che riporta in primo piano la questione Utic-Cardiologia. L’azienda ha affidato a Omnia Servitia, global service che si occupa delle manutenzioni, l’incarico per la progettazione ed esecuzione dei lavori, che verranno finanziati con fondi di bilancio grazie a una meticolosa e puntuale revisione di conti e contratti, che ha portato al recupero di economie da poter utilizzare per un’opera così importante. 

"Il nuovo reparto sarà ubicato in un’area diversa da quella occupata in precedenza, e andrà al secondo piano dell’edificio denominato B3. La superficie interna netta – ha spiegato Palmieri anche attraverso una serie di slide - è pari a circa 600 mq, organizzata in un ambiente dedicato alle degenze (Cardiologia e Utic) e una zona dedicata agli studi medici, spogliatoi, servizi. In quest’ultima è inserita la sala di Elettrofisiologia. L'Uticcom’è noto,  è destinata a pazienti che necessitano un elevato livello di cure tecnologiche e di nursing “intensivo”, e sarà dotata di 6 posti letto. Organizzata secondo il modello “open space”, garantirà ampia manovrabilità di letti e attrezzature e un’ottima visibilità dalla postazione di monitoraggio riservata al personale infermieristico, posizionato in zona baricentrica della sala".

Dieci i posti letto che saranno ospitati presso l’unità operativa di Cardiologia “come previsto nella rete ospedaliera – ha puntualizzato il direttore generale - quindi 2 in più di quelli attivati finora. Sono stati messi a disposizione del reparto ulteriori locali quali studi medici con bagni riservati, deposito attrezzature, soggiorno per pazienti e attesa per incontro con i famigliari. L’accesso dei visitatori è previsto dal lato sinistro e, attraverso un filtro corridoio, si accede allo studio riservato al colloquio con i medici".

Nel nuovo progetto di riorganizzazione e ristrutturazione c’è pure una nuova ubicazione proprio per rendere maggiormente fruibili e più efficienti Utic e Cardiologia. “Abbiamo individuato una ubicazione differente, grazie a una diversa organizzazione degli spazi,  controllo dei parametri microclimatici, standard alberghiero di grado elevato con conseguente migliore fruizione da parte degli utenti. Senza trascurare l’aspetto della sicurezza degli occupanti e dei visitatori e della gestione energetica ottimale di tutti gli impianti tecnologici, che consente un contenimento dei costi di gestione”. L’importo dei lavori ammonta a 1 milione di euro e rispetto ai tempi i lavori dovrebbero essere conclusi entro 6 mesi. 

Tra le note dolenti dell’ospedale di Lanciano c’è il Pronto Soccorso che nonostante l’impegno e il lavoro incessante di medici e infermieri, viene vissuto e percepito come luogo dalle attese interminabili, poco accogliente e con evidenti criticità. E quindi non poteva non essere presente nei chiarimenti. "I lavori in corso per l’accesso al Pronto Soccorso consentiranno una gestione più efficiente dei pazienti e delle attese, un tema, questo, sul quale  vanno a incidere anche altri due provvedimenti adottati. Il primo è la creazione di una Holding Area, con l'attivazione di 8 posti letto aggiuntivi in Medicina destinati ad accogliere i pazienti in attesa di ricovero o di trasferimento in un altro reparto, dopo essere stati valutati e stabilizzati al Pronto soccorso, che così può essere alleggerito  e garantire una migliore gestione dei pazienti. Inoltre è stato chiesto a tutte le unità operative di rendere disponibile, entro le ore 16 di ogni giorno, almeno il 10 per cento dei propri posti letto totali per il Pronto soccorso”.

Emmanuele Tafuri, direttore del dipartimento Emergenza Urgenza si è soffermato sulla necessità di costruire una rete territoriale e ha fornito alcuni chiarimenti non senza aver difeso l’attività che viene svolta al Pronto soccorso “con serietà. E’ importante potenziare Lanciano con la seconda ambulanza, mentre per le zone periferiche sono previste tre auto mediche che si muovono più velocemente e possono garantire una migliore assistenza. Non vanno trascurati corsi di formazione legati alla cultura del’emergenza. Si sta facendo un grande lavoro anche su Anestesia e Rianimazione".

Di Nardo ha tenuto a precisare la presenza costante in ogni reparto anche nei momenti più complicati. “Se c’è una unità operativa in sofferenza noi cerchiamo di intervenire anche con la richiesta di relazioni e rapporti per conoscere meglio la situazione che attualmente richiede uno sforzo notevole e un grande senso di responsabilità. Non sempre i comportamenti sono consoni al ruolo che si ricopre e questo incide non poco sull’efficienza, ci stiamo adoperando anche per scongiurare e contenere queste situazioni che danneggiano la maggioranza che invece lavora con rigore, competenza e passione. Va anche detto che tanti problemi sociali si caricano inevitabilmente sul versante sanitario – ha aggiunto Di Nardo – a volte non è possibile dimettere un paziente perché non c’è nessuno che può occuparsi di lui, tanto per fare un esempio".

Altra questione chiarita nel corso della seduta consiliare, quella relativa ai posti letto della Neurologia, la cui dotazione numerica non cambia poiché ne ha ceduti 4 (su un totale di 6) intensivi, cioè di stroke unit, e ripresi 4 ordinari. “La rimodulazione a doppio senso con Chieti si è resa necessaria a fronte dei numeri - ha specificato Palmieri -, in un anno sono state eseguite 38 trombolisi sistemiche a Chieti e 21 a Lanciano, con una dotazione di appena 2 posti letto di stroke unit. In un anno il rapporto tra ricoveri e posti letto è pari  a 19,2 per Chieti e 13,1 per Lanciano. Lo sbilanciamento nella dotazione complessiva tra le due unità operative e la maggiore attività intensiva svolta a Chieti è alla base di questa rimodulazione, che non penalizza Lanciano, che conserva 2 posti di intensiva e aggiunge 4 ordinari per attività di minore complessità. Senza dimenticare l’importanza della prossimità alla Neurologia di Pescara, Hub della rete stroke e unica sede attrezzata a completare in caso di necessità, il percorso terapeutico tempo-dipendente grazie alla possibilità di effettuare la Trombectomia Meccanica, fondamentale complemento alla trombolisi". 

Solo il tempo permetterà di verificare se alle parole, alle illustrazioni, ai buoni propositi seguiranno i fatti. Per ora c’è stato il grazie sincero da parte della maggioranza e dell’opposizione che hanno avuto parole di apprezzamento per le spiegazioni ricevute, per l’impegno assicurato e per una prospettiva che sembra essere confortante, decisamente migliore rispetto all’attuale difficile condizione. 31 lug. 2025

PINA DE FELICE

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