Movida violenta. A Fossacesia Marina scatta la linea dura del Comune: stop al consumo di alcol in strade, parcheggi e piazze

Linea dura a Fossacesia (Ch), nella zona della marina, contro il consumo di alcolici in strada. Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente numero 30, che introduce, dal 15 agosto al 15 settembre, il divieto di consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle strade e nelle aree pubbliche o assoggettate a uso pubblico, dalle 22 alle 6 del mattino.

Il provvedimento interessa alcune delle zone maggiormente frequentate: via Lungomare, via Bartali, la pista ciclopedonale Via Verde e i parcheggi circostanti, tutti i parcheggi pubblici della Marina e le spiagge libere, comprese quindi le aree demaniali non affidate in concessione. Ninete bivacchi con bottiglie di alcol in mano. 

Una decisione che arriva nel periodo di maggiore presenza turistica e che si inserisce nel quadro delle iniziative adottate per rafforzare la sicurezza nelle ore notturne. 

"E' importante chiarire che il provvedimento riguarda il consumo di alcolici nelle strade e nelle aree pubbliche o a uso pubblico – spiega il sindaco Di Giuseppantonio – e non il consumo negli spazi legittimamente autorizzati. E' una misura temporanea e mirata, adottata per prevenire situazioni che possono mettere a rischio la sicurezza delle persone e la civile convivenza".

La scelta dell’amministrazione arriva a poche ore dall’analogo provvedimento adottato dal Comune di Pescara, dove sono state introdotte limitazioni al consumo di alcolici nelle aree pubbliche durante il periodo estivo. Un segnale che evidenzia come il tema della sicurezza nelle zone della costa maggiormente frequentate sia tornato al centro dell’attenzione delle amministrazioni locali.

A Fossacesia, la decisione tiene conto anche di recenti episodi di particolare gravità verificatisi sul territorio, come la morte di Diomede Barchiesi (LEGGI QUI) , fatti che hanno coinvolto giovanissimi.
"Non intendiamo limitare il divertimento né penalizzare le attività di somministrazione – aggiunge Di Giuseppantonio – ma intervenire sulle situazioni che possono creare condizioni di pericolo e prevenirle".
L’ordinanza è stata comunicata al prefetto di Chieti e trasmessa alla Questura, ai carabinieri, alla Guardia di finanza e alla polizia locale. Per chi non rispetterà il divieto è prevista una sanzione amministrativa ai sensi dell’articolo 7-bis del decreto legislativo 267/2000. 14 ago. 2026

LINDA CARAVAGGIO

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