
"La presenza dell'Università a Lanciano non può essere una semplice concessione formale, sistematicamente erosa ad ogni nuova esigenza logistica". L'Unione degli Universitari (UDU) di Teramo alza la voce contro la riallocazione degli spazi del Palazzo degli Studi in favore dell'Its Academy di Lanciano, denunciando un ridimensionamento dei servizi ai danni degli studenti del corso di laurea in Diritto dell'ambiente e dell'energia.
Secondo il sindacato studentesco, la decisione di concedere nuovi ambienti all'Its starebbe provocando una vera e propria "cannibalizzazione" delle strutture destinate all'ateneo teramano.
"Riteniamo inaccettabile che la crescita di una realtà esterna avvenga a discapito delle aule e dei servizi universitari", dichiara la coordinatrice dell'Udu Teramo, Ottavia Cascini. "Chi ha scelto questo corso di laurea ha il diritto di disporre di spazi didattici giusti, aule studio adeguate e luoghi di aggregazione dignitosi. Consentire questo subentro significa svuotare di senso la presenza dell'UniTe sul territorio e trattare i suoi studenti come utenti di serie B".
L'associazione studentesca rivolge quindi un appello chiaro a due livelli: all'Università degli Studi di Teramo che deve "opporsi con fermezza a qualsiasi ulteriore cessione di spazi, facendosi garante della tutela degli ambienti attualmente in uso al corso di laurea".
Al Comune di Lanciano: di "aprire immediatamente un tavolo istituzionale per individuare sedi alternative e idonee per l'Its, senza intaccare il patrimonio destinato alla didattica universitaria".
L'Udu fa sapere di non essere disposta a fare passi indietro: se non arriveranno impegni vincolanti da parte del Comune e dell'ateneo, la protesta si sposterà dentro e fuori le aule. "Il diritto allo studio e la dignità di chi vive l'Università non si mettono in discussione", conclude la nota.
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