
“Il cerchio si chiude e non si ferma”: quasi uno slogan la scritta che campeggia nell’ampia sala che ha ospitato gli interventi inaugurali di un impianto unico in Abruzzo che rappresenta non solo un salto di qualità ma un vero e proprio punto di svolta nell’economia circolare. Per Ecolan un grande e concreto risultato, frutto di un lavoro di squadra, e di una visione che guarda ai rifiuti come un’opportunità positiva per il territorio con conseguenti benefici per i cittadini.
Si tratta di un impianto di trattamento dell'organico, che si trova in località Bel Luogo a Lanciano (Ch), all’interno del Parco di transizione ecologica. Qui verranno generate tre risorse fondamentali: compost, biometano e grafene dimostrando così che la frazione organica può diventare elemento di sviluppo ambientale, energetico ed economico. A sottolineare il ruolo strategico di questa innovativa infrastruttura, che sarà operativa dal prossimo gennaio e potrà trattare 40 mila tonnellate all’anno di rifiuto organico e 15 mila tonnellate di verde e potatura provenienti dagli attuali 75 comuni (ai quali presto si aggiungeranno altri 10) serviti da Ecolan, è il presidente della società Massimo Ranieri. “Dopo vetro, imballaggi in plastica, carta, indifferenziato, il trattamento dell’organico consente di chiudere il cerchio e consolidare un ecosistema industriale capace di trasformare i rifiuti in risorse fondamentali, con notevoli benefici per il territorio e per i cittadini. I vantaggi per la comunità sono concreti, basti pensare che produrrà una quantità di biometano sufficiente a riscaldare circa 2000 famiglie o in alternativa ad alimentare circa 3000 autovetture o 75 autobus un esempio concreto di economia circolare”.
Tantissimi amministratori comunali regionali e provinciali, imprenditori, presidenti di enti che operano sul territorio hanno affollato l’area che ha accolto l’evento e che è attigua all’imponente infrastruttura che si estende su una superficie di 130 mila metri quadrati comprendendo aree coperte di 62 mila metri quadrati. Dopo i saluti istituzionali si è entrati nel vivo dell’incontro con una tavola rotonda, coordinata da Luca Telese direttore del Centro, che ha visto la partecipazione di esperti e di importanti relatori i quali hanno spiegato gli effetti e le varie fasi dell’impianto che per la sua specificità, consolida un modello industriale capace di produrre vantaggi concreti. L’incontro è stato seguito in streaming da oltre 30 istituti superiori della Provincia di Chieti.
Il ruolo di questa infrastruttura è stato ribadito da Nicola Campitelli, consigliere regionale con delega ai rifiuti che ha puntato l’accento sull’importanza dell’economia circolare sottolineando non solo il ruolo della Regione ma di tutti gli organi istituzionali e non che hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo “che segna un traguardo davvero rilevante per l’Abruzzo e dimostra che la strada intrapresa era quella giusta”..
Tra le numerose presenze il presidente dell’Anci e sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi che pure ha commentato in termini positivi il lavoro fatto “si tratta di un investimento lungimirante per il territorio”.
L’impianto opera in ambiente completamente chiuso e in depressione, garantendo la totale gestione degli odori e il controllo del flusso dei rifiuti, nessuna lavorazione sarà svolta all’aria aperta garantendo così la totale assenza di emissione di cattivi odori. Un dato, questo, non trascurabile quando si parla di rifiuti. “Con questa infrastruttura Ecolan chiude il ciclo della gestione dell’organico e apre una nuova fase di sviluppo, orientato alla sostenibilità, all’innovazione e all’autonomia produttiva”, ha concluso il presidente Ranieri. 11 dic. '25
Servizio di PINA DE FELICE e MASSIMILIANO BRUTTI
@RIPRODUZIONE VIETATA