Una goccia di sangue, posta sulla sua tomba, in memoria di Ilaria Di Biase, di Archi (Ch), cuoca e pasticciera all'Hotel Rigopiano a Farindola (Pe). Un momento, voluto dall'Avis di Casoli, per ricordare la ragazza, morta il 18 gennaio dell'anno scorso, a 22 anni, sotto le macerie dell'albergo, sbriciolato da una slavina. Quindi la benedizione di padre Simone Bellomo. Interviste ad  Antonio Salino, presidente dell'Avis (Associazione volontari del sangue) di Casoli (Ch) e al papà di Ilaria, Filippo Di Biase.
Servizio a cura di Serena Giannico e Massimiliano Brutti.
02 novembre 2018

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