
"C'è stato il boato della cabina dietro la nostra, che si è staccata ed è andata a schiantarsi contro una casa accanto, distruggendosi quasi completamente. Noi eravamo nell'altra cabina, che è precipitata all'indietro, in caduta libera, fino a sbattere violentemente sul fine corsa". Attimi di terrore, poi il silenzio.
C’è una donna dell'Aquila tra i sopravvissuti al drammatico incidente che ieri ha sconvolto Lisbona, dove la storica funicolare di "Gloria" è deragliata, cozzando contro un edificio, falciando 16 vite e ferendone almeno altre venti.
La vittima italiana è Stefania Lepidi (nella foto), ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che si trovava a bordo insieme al figlio. La donna ha riportato varie lesioni e diverse escoriazioni, ma non è in pericolo di vita; il bambino, che viaggiava accanto a lei, è rimasto illeso.
Lei era nel vagone posteriore, immediatamente prima di quello più gravemente coinvolto nello schianto. "Sto bene ma sono sotto shock per quello che ho visto: ero a terra, sdraiata sul sangue, e vedevo i soccorritori tirare fuori i corpi", ha raccontato in una telefonata a Fabio Florindo, presidente dell’Ingv.
La ricercatrice, che ha riportato la frattura scomposta del braccio, è stata ricoverata all’ospedale São José di Lisbona, dove è stata sottoposta alle prime cure. "Mi sono ritrovata a terra, - riferisce Lepidi - con forti dolori, sul cemento, sopra una pozza di sangue. Sono rimasta lì, stesa, per oltre due ore, in attesa che i soccorsi potessero occuparsi di me. Le priorità erano altre: vedevo passare accanto a me i vigili del fuoco all'opera, barelle, tenaglie, coperte, feriti e corpi da estrarre dalle macerie".
"Più volte - prosegue - si sono avvicinati per accertarsi delle mie condizioni, mi dicevano di avere pazienza. C'era chi era stato molto più sfortunato di me e stavano facendo di tutto per salvarlo". Ore lunghissime. "Ho rivissuto il trauma del terremoto dell'Aquila del 2009. Quella notte ero lì, nella mia città, e anche quella volta la mia famiglia fu fortunata, ma assistemmo a tutta la tragedia e alle perdite intorno a noi". Durante l'attesa, mitigata da una coperta termica e dalla somministrazione di una flebo, per tutto il tempo, al suo fianco il figlio, "rimasto illeso ma molto scosso. Ha visto ancora più di me quello che stava succedendo". Un disastro nel quale si sono trovati "semplicemente percheé volevamo raggiungere il centro e cenare insieme, a fine convegno". Lei era in Portogallo per seguire un appuntamento della Iaga, l’International Association of Geomagnetism and Aeronomy, e il suo rientro in Italia era già programmato per domani.
Le indagini sulle cause
A causare l’incidente sarebbe stato il cedimento di un cavo, ma non si escludono altre ipotesi. La carrozza è deragliata alle 18.05 ora locale (le 19.05 in Italia), mentre percorreva la discesa dal belvedere di San Pedro de Alcantara verso la piazza Restauradores, nel cuore del Bairro Alto, ed è finita contro un edificio in Rua da Glória.
La funicolare di Gloria, inaugurata nel 1885, è una delle attrazioni più note della capitale portoghese: collega la parte bassa del centro con il Bairro Alto e rappresenta il mezzo di trasporto più utilizzato dai turisti.
Cordoglio e reazioni
Il presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, ha espresso "profondo cordoglio" per le vittime, annunciando una giornata di lutto nazionale. "Un dolore immenso che tocca il Paese intero", ha dichiarato, ringraziando i soccorritori intervenuti tra le lamiere per ore.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: "Ho avuto modo di parlare con Stefania questa mattina, non appena appresa la notizia dell’incidente. È un momento difficile, che rimanda ad antichi dolori, ma ho percepito la sua lucidità e la consapevolezza di aver scampato il peggio. Era grata per la vicinanza dell’amministrazione e della sua comunità. L’aspettiamo presto a casa, con l’abbraccio affettuoso della terra d’Aquila a lei e a suo figlio". 04 sett. 2025
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