Terremoto Marsica. Nella notte nuove scosse a Balsorano. Allestiti campi di accoglienza
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Continua lo sciame sismico nella Marsica (Aq), al confine tra Abruzzo e Lazio. Dopo la forte scossa delle 18.35 di ieri, di magnitudo 4.4 della scala Richter, e di altre decine di piccole scosse che si sono susseguite, va rilevata quella, di maggiore entità, di 3.5, registrata a mezzanotte e 19 minuti dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Oggi scuole chiuse in diversi centri della Marsica: a Balsorano, Morino, Civita D’Antino, Civitella Roveto, Luco, Trasacco, Villavallelonga, San Vincenzo Valle Roveto, Canistro, Avezzano e Tagliacozzo.

La Protezione civile della Regione, in stato di allerta,  dopo l'apertura di due campi di accoglienza a Balsorano e a Villavallelonga (Aq), su richiesta del sindaco Giulio Lancia ha portato 20 brande e coperte a San Vincenzo Valle Roveto. A Balsorano, soprattutto anziani, hanno riposato nel centro di accoglienza allestito nella scuola del paese.

Il presidente della Giunta regionale d'Abruzzo, Marco Marsilio, ha visitato i centri della Valle Roveto colpiti dal terremoto. Ha tenuto un incontro con i sindaci dei Comuni di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto e poi con i vertici della Protezione civile regionale e comunali impegnati nei luoghi dell'epicentro sismico.

"La macchina della Protezione civile ha reagito bene all'emergenza e voglio complimentarmi - ha esordito Marsilio -. Quando è arrivata la scossa più forte, ieri pomeriggio, dopo lo sciame sismico della notte precedente, a Balsorano era già tutto pronto e in pochi minuti è stata attivata la sala operativa regionale, sono stati aperti i Coc e i centri di accoglienza. Questo dispiegamento di forze ha fatto sentire protetti i cittadini". 

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