Terremoto, L'Aquila 10 anni dopo. I familiari delle vittime di stragi a Conte: 'Prevenzione, riforme e giustizia. Non si può morire così'
GUARDA LE FOTO

"Non si può morire per un treno pieno di gpl che esplode dentro la città e sventra palazzi: tu sei dentro casa e ti ammazza. Non si può morire per un ponte che tracrolla, perché una scuola non è a norma... Non si può morire di lavoro e di amianto...". Vincenzo Vittorini va avanti così, per un po'. La lista è lunga. Lui, nel terremoto del 6 aprile 2009, ha perso la moglie e la figlia. Ora è faccia a faccia col premier Giuseppe Conte,  a L'Aquila,  a 10 anni dal sisma. Attorno migliaia di fiaccole, appena accese. "Mai più morti per fatti del genere", rintuzza Vittorini, portavoce, in questa notte, la più lunga dell'Aquila, delle istanze dei coordinamenti "delle stragi che tappezzano la penisola da nord a sud". Ci sono quelli di Rigopiano, di Viareggio, del sisma di Amatrice e dell'Emilia, di San Giuliano di Puglia, della Thyssenkrupp, della Moby Prince, le mamme della Terra dei Fuochi...  "C’è bisogno di fare giustizia, che è l'unica risposta al dolore - fa presente Vittorini  -; c'è necessità di riforme, di prevenzione e di verità. Abbiamo consegnato al Governo un documento, a firma di tutti i comitati, in cui spieghiamo come è necessario operare per rendere questo Paese meno fragile e più sicuro per tutti". Lo scorso 30 ottobre, in occasione dell'anniversario del crollo della scuola "Francesco Jovine" a San Giuliano, nel Molise, il documento è stato dato al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

"Esso - spiega Vittorini - affronta innanzitutto il tema della prevenzione e della tutela dei familiari delle vittime  di drammi come questi. Per far sì che, durante i processi, come è accaduto a noi, le parti civili non vengano guardate con sospetto, mentre gli imputati hanno un occhio di riguardo...  Perizie e lunghe istruttorie - prosegue - rendono spesso i processi inaccessibili a quanti non hanno possibilità economiche. Riteniamo, quindi, che i familiari debbano godere del patrocinio a spese dello Stato. E poi la prescrizione...  Bonafede, con nostra soddisfazione, ha presentato un emendamento al Decreto legge anticorruzione volto ad introdurre l'interruzione della prescrizione a partire dal momento della sentenza di primo grado". Serve "l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sulle stragi colpose perché i comitati vogliono giustizia e verità. Attraverso questo strumento, previsto dall'articolo 82 della Costituzione, è possibile". E poi "investire in prevenzione e rimettere a posto le scuole". Il prossimo 29 giugno, in occasione del decennale della strage di Viareggio - conclude Vittorini- aspettiamo le risposte a queste proposte".

"Dobbiamo lavorare insieme, come abbiamo fatto per il piano di messa in sicurezza del territorio, una strategia integrata", risponde Conte, che dice: "Sono qui per dare solidarietà e vicinanza in questa giornata che, in qualche modo, riapre la ferita di una  nazione. In occasione di accadimenti del genere non bisogna sentirsi soli. Anche a distanza di dieci anni voglio testimoniare la vicinanza del Governo. Il mio primo viaggio da presidente del Consiglio è stato in un’area terremotata del Centro Italia, per un valore simbolico e operativo. Vogliamo fare di più, siamo qui per testimoniare la determinazione. Nel giorno della sofferenza – si rivolge, poi, alla platea dei soccorritori - si rinnova il ricordo dei mille gesti che avete compiuto, con dedizione straordinaria".

Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi:  "E' un segnale di vicinanza, un gesto che vale più di mille parole. Un riconoscimento non solo al destino dell’Aquila, ma al dolore e alla commozione di sentimenti forti. Sono venuti da ogni parte, per noi, e tutti  abbiamo in comune una cosa: il tricolore. La raffigurazione migliore di una nazione, che quando serve sa dare il giusto sostegno. Che da ora in poi ci sia il racconto di una città che rinasce, che combatte, che si guadagna sul campo i propri diritti. Che dimostrerà a tutta la nazione ciò di cui è capace. Purché la nazione faccia lo stesso con L’Aquila". Dieci anni dopo l'Italia è di nuovo qui. Anche con un lungo elenco di presenze autorevoli... il sottosegretario Gianluca Vacca, il segretario pd Nicola Zingaretti, Walter Veltroni, Gianni Letta, Giovanni Legnini, il governatore Marco Marsilio. Ma è l'ora delle fiaccole: da via XX Settembre un'onda di luce disegna le vie silenziose dell'Aquila. 

Serena Giannico

GUARDA IL VIDEO DI CONTE E VITTORINI

@RIPRODUZIONE VIETATA

totale visualizzazioni: 516

Condividi l'Articolo