La passione di Cristo itinerante e in dialetto abruzzese... In sei comuni della zona frentana
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Le 14 stazioni della passione di Cristo lette dai primi cittadini di otto comuni frentani, di centrodestra e centrosinistra. Ci sono anche i valori laici nella Via Crucis itinerante, recitata in vernacolo abruzzese.  Gli appuntamenti, sei in tutto, sono stati presentati a Lanciano, al Caffè ai Portici.

La prima edizione de "Le vie di chi lu Calvarie", meditata in dialetto, scritta e diretta da Rita Frutti, parte il 5 aprile prossimo a Fossacesia, nella chiesa di San Donato, per concludersi il 17 aprile. Orario, sempre alle 21. La Via Crucis è un’esperienza nata a Rocca San Giovanni sei anni fa, in collaborazione con gli anziani del centro diurno, e che ora ha trovato la collaborazione di altri sindaci, a cui si sono aggiunti  infatti Fossacesia (Enrico Di Giuseppantonio), San Vito Chietino (Emiliano Bozzelli), Frisa (Nicola Labbrozzi), Santa Maria Imbaro (Maria Giulia Di Nunzio), Mozzagrogna (Tommaso Schips), Torino di Sangro (Nino Di Fonso), Treglio (Massimiliano Berghella).  

"Cosa bella e innovativa che va oltre l’aspetto religioso - dice Gianni Di Rito, sindaco di Rocca -. I brani in vernacolo sono anche improvvisazioni degli anziani attori e non traduzione letterale dei brani biblici della Via Crucis”. Enrico Di Giuseppantonio spiega: "Vogliamo dare risalto anche ai valori della solidarietà, della condivisione e dell'amore, sulla correttezza e genuinità della politica, perché il cuore possa cambiare". Le altre date sono il 9 aprile nel centro storico di Frisa; l’11 al Teatro Studio di Treglio; il 12 Santa Maria Imbaro nella chiesa Maria Santissima Madre di Dio; il 15 aprile a Mozzagrogna nella chiesa e in piazza San Rocco.  Si chiude il 17 aprile nel borgo di Rocca San Giovanni. I sindaci di San Vito e Torino di Sangro parteciperanno all’evento inaugurale di Fossacesia.

Walter Berghella 

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