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Serrature divelte. Porte spaccate. L’accesso ormai è per tutti. E' un immondezzaio l’edificio accanto al mercato coperto, all’incrocio con via per Frisa a Lanciano (Ch). Trenta anni fa il fabbricato era il casotto di un distributore di carburanti. Oggi è all’abbandono totale. E' di proprietà del Comune. Poco distanti ci sono villette e un fruttivendolo, che si lamentano per il degrado dei luoghi. "Uno sconcio in pieno centro - dicono -. Sopra le nostre teste c’è il quartiere di Lancianovecchia".

All'interno lo spettacolo è desolante: sporcizia a valanga. Una miriade di buste dell’immondizia gettate dentro la rimessa: vetri infranti permettono di vedere lo squallore. Un'autentica discarica... di proprietà pubblica. Accanto ci sono due porte, entrambe divelte e con le serrature spaccate. In un locale c’è un vecchio bagno con un lurido water e un lavabo in condizioni impresentabili. Tracce di defecazione, sporcizia dappertutto. Un tanfo unico. 

In un altro vano  si intravedono ancora i resti del vecchio distributore. Ecco un’apparecchiatura per il controllo del livello dell’olio con relative taniche, scatole di cartoni, cerchi in lega, ferraglia, mozzi di auto, anche qui flaconi in disuso di plastica, per finire anche parti meccaniche.  "Una indecenza - intervengono alcuni cittadini che abitano in via per Frisa -. Un posto frequentato da gentaglia, vanno e vengono. Di notte viene utilizzato per bisogni impellenti". E' una struttura pubblica: incustodita, trascurata, abbandonata. E usata come discarica.

Alessandro Di Matteo

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